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Lake Como Essence: omaggio agli artefici di un trionfo. Ma ora separare il grano dal loglio

"Lake Como Essence" potrebbe rivelarsi l'evento di promozione territoriale più efficace da molti anni, forse decenni a questa parte. Bisogna ammetterlo: le probabilità sono altissime. Questo significa che di punto in bianco, Como e il suo...

Lake Como Essence: omaggio agli artefici di un trionfo. Ma ora separare il grano dal loglio

"Lake Como Essence" potrebbe rivelarsi l'evento di promozione territoriale più efficace da molti anni, forse decenni a questa parte. Bisogna ammetterlo: le probabilità sono altissime. Questo significa che di punto in bianco, Como e il suo territorio saranno assaltate da milioni di famelici turisti in ogni dove? No, assolutamente no. Ed è una fortuna. Nello stesso tempo, però, riconoscere (dimenticando certamente molti protagonisti) almeno ad Attilio Briccola e a Salvatore Amura (rispettivamente responsabile e project manager di SistemaComo2015), all'ex presidente della Camera di Commercio, Paolo De Santis, e al suo successore Ambrogio Taborelli (a cui andrebbe aggiunto, sempre per la Camera e anche per gli albergatori, Andrea Camesasca), oltre che ad alcuni spezzoni del Comune guidato da Mario Lucini, di aver centrato un obiettivo finalmente di ampio respiro, è come minimo onesto. Anche da parte di chi, anzi forse soprattutto da parte di chi, su queste stesse colonne, non ha mai lesinato parole di aperto scetticismo sul binomio "Como-Expo" oltre che - per restare alla cronaca di strettissima attualità - su iniziative quali "Como Capitale della Cultura" (quelle restano tutte, intanto cliccando qui avete il resoconto su come è andato oggi l'incontro proprio a Expo).

Eppure, ora che li si può vedere, visitare, calpestare, quei 200 metri quadrati nel cuore del Padiglione Italia, a pochi passi dal Palazzo Italia che oggi registrava code di ore per entrare, hanno "vinto". E con loro, chi li ha voluti, credendoci, già 3-4 anni fa. Non è tanto la mostra in sé "Lake Como Essence" - comunque verso i 10mila visitatori in 2 giorni - che può o potrà strabiliare le pur migliaia di persone che le frenquenteranno da qui al prossimo 3 settembre, giornata in cui terminerà la "Como Week". Il vero e tutt'altro che trascurabile valore dell'iniziativa è la presenza stessa del nome, dei simboli e delle bellezze di una città e del suo territorio nel cuore di un evento come Expo che - piaccia o meno, lo si ritenga il nuovo motore dell'economia globale o una sorta di enorme sagra - nel mese di agosto è riuscito ripetutamente a convogliare tra padiglioni e assaggi di mondo anche 100mila persone in un giorno solo. Ebbene, forse non la totalità ma una stragrande maggioranza di quelle persone, per una settimana, passerà davanti uno spicchio della già celebre Como, in uno dei punti più nobili e visibili dell'intera esposizione universale.

lake-essence-29ago15-9Intendiamoci, per quanto le eccellenze lariane siano vere e numerose, non saranno videomapping, cravatte, mobili di design o pizzo al tombolo in sé a far strappare le mutande a italiani, americani, australiani e russi e a convincerli a prenotare immediatamente interi piani di alberghi. Però, al di là del fascino che ogni singolo tesoro comasco può esercitare all'istante nel visitatore di turno, sia esso un bozzolo o un panorama mozzafiato in foto, l'aver esposto un prezioso campione di territorio nel cuore dell'evento dell'anno, l'averlo portato fuori dagli angusti salotti locali e da quel crogiolo di oneste iniziative troppo spesso spacciate per "uniche nel mondo", ha fisicamente acceso mille fari e aperto mille occhi su questo territorio. E, volendo, ha portato anche una sana - e per una volta giustificata - ventata di orgoglio comasco in vetrina. Non in via Bernardino Luini, tra un aperitivo svogliato e un subemendamento, ma nelle vie e nelle piazze di New York, Sidney, Catania, Mosca, Londra, Firenze e così via.

Insomma, senza nulla togliere al genuino e faticoso impegno che molti attori della promozione territoriale mettono ogni giorno, da anni e in silenzio, nei loro hotel, nei loro negozi, nelle loro industrie, nei loro uffici e nelle loro botteghe - la spina dorsale che da sempre regge un "corpo" baciato dal Signore - Lake Como Essence porta la valorizzazione e la promozione di Como su un altro livello. Che non potrà mai essere quello standard, ovviamente, ma che potrebbe aiutare - per il futuro - a riproporne il metodo vincente (SistemaComo2015 in questo caso ha davvero tenuto fede al nome: ha fatto sistema tra sé, le istituzioni e le parti attive della provincia) e magari anche a ridare un senso delle proporzioni alle troppe, fuffosissime autocelebrazioni dell'ombelico scambiato per centro del mondo, per sottrarre le parole "cultura" e "turismo" al tritacarne in servizio permanente effettivo in cui sono finite, imbarbarendole e creando insensati mischioni, e - perché no - per "premiare" (in base alle competenze ma con scelte coraggiose) chi oggi è stato capace, con oggettiva lungimiranza, di cogliere un successo che fa bene a tutti.

E' l'ora di separare il grano dal loglio, per avere un grandissimo raccolto.

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