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Martedì, 16 Agosto 2022
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Lago di Como, tragedia sfiorata: rischia di annegare, il bagnino di Villa Olmo la salva

Erano da poco passate le 16: il racconto di Maurizio Locatelli, il gestore del lido

Tragedia sfiorata, l'ennesima, sul lago di Como. Erano da poco passate le 16 di oggi 13 luglio quando tre ragazze hanno deciso di andarsi a bagnare nel lago. Sono tre ragazze pakistane e sono appena state a bere una spremuta d'arancia al lido di Villa Olmo per questo il gestore, il signor Maurizio Locatelli, è sicuro della loro nazionalità: aveva scambiato poco prima due parole con loro. Le tre giovani, dopo essersi rinfrescate al bar, si sono avventurate nel lago. Forse lo hanno sottovalutato perché in questi giorni è particolarmente basso e non si sono rese conto del pericolo.

Ci spiega Locatelli, raggiunto telefonicamente: "Avevo parlato due minuti con loro al bar e mi hanno detto di essere pakistane. In effetti indossavano degli abiti tradizionali molto pesanti e lunghi, col velo. Dal Lido si sono incamminate lungo la Darsena. Non erano più sotto il nostro presidio di sorveglianza ma Giacomo Castelletti, il nostro bagnino, ha subito visto che qualcosa non andava. Una delle tre ragazze era completamente sott'acqua, si vedeva solo il velo. Le altre due, come impietrite, erano in piedi probabilmente non sapendo cosa fare, in una sorta di stato di choc. Giacomo non ha perso un secondo di tempo ed è andato a tirare fuori dall'acqua la ragazza. Se non fosse stato così solerte sarebbe morta: era andata sotto, completamente, forse anche per colpa del vestito pesante."

Una storia a lieto fine ma poteva davvero trasformarsi nell'ennesimo dramma se Giacomo non avesse avuto la prontezza di capire la gravità della situazione e intervenire subito. 

"Il lago basso, ci spiega Locatelli, per chi non è del posto può essere un'ulteriore tentazione. Qualche turista si avventura senza tenere in considerazione che il lago non è il mare e l'acqua diventa subito profonda o comunque insidiosa. Inoltre in questi periodi dell'anno bisognerebbe aumentare la sorveglianza e presidiare ogni zona con cartelli ben visibili, laddove sia vietata la balneazione. Al di la della pericolosità delle acque del lago ci tengo a sottolineare che alcune discese non sono bonificate come si deve e ci sono ferri che spuntano e le persone possono farsi molto male."

La ragazza soccorsa da Giacomo ora sta bene. Al lido di Villa Olmo era, sempre per caso, presente un medico che si è subito accertato delle condizioni della giovane che non ha riportato conseguenze. 

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