Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

La lunga notte sul Lago di Como con onde alte e vento: la guardia costiera salva 45 persone sulle barche

I salvataggi sono proseguiti fino all'alba

Immenso lavoro della guardia costiera sul Lago di Como. Dalla serata di sabato 22 e fino alle prime luci dell’alba di domenica 23 giugno, sono stati dodici i salvataggi coordinati sul Lago di Como dalla sala operativa della guardia costiera di Salò e nei quali sono stati ben 45 i diportisti in difficoltà tratti in salvo e assistiti (tra cui anche minori). Le condizioni del lago erano molto difficili a causa del moto ondoso, paragonabile a un mare stato 3, prodotto dalle forti raffiche di vento da Nord Ovest, che hanno raggiunto anche raffiche di 30 nodi sul Lario. Questo non ha scoraggiato le persone dal prendere la barca per assistere ai fuochi della sagra di San Giovanni, una vera tradizione del lago.

Trentasei i diportisti soccorsi dai militari imbarcati sulle due unità navali assegnate dal 3°nucleo mezzi navali della guardia costiera del Lago di Como con sede a Menaggio e nove sono quelli soccorsi dai vigili del fuoco. 

La maggior parte degli interventi sono stati portati a termine dai soccorritori in orario notturno e in condizioni particolarmente difficili. Barche incagliate su scogliere e tra alberi, altre che non manovravano e rischiavano di finire sulle costiere rocciose, altre in balia delle onde per avaria al motore, tutte prontamente raggiunte dai mezzi di soccorso impiegati.  

Numerosissime le chiamate pervenute al 112, fatte anche più volte da familiari preoccupati per i propri cari, che sono state veicolate alla Sala Operativa della guardia costiera, che, dallo scorso 15 giugno, coordina le attività di ricerca e soccorso sul Lago di Como.

I consigli della guardia costiera

La guardia costiera rilancia uno dei fondamentali consigli per i diportisti, ovvero quello di verificare sempre lo stato di efficienza della propria unità in porto, sia per la parte motoristica, per il carburante e le dotazioni di sicurezza, prima di intraprendere navigazioni, ma soprattutto di verificare sempre le previsioni meteorologiche, ormai facilmente accessibili a tutti tramite i siti internet e molto attendibili.

Altro consiglio utile è quello di avere di un telefono cellulare con collegamento internet, che, come in questi casi, ha agevolato i soccorritori nel raggiungere tempestivamente l’unità in avaria e alla deriva, in quanto il diportista ha potuto fornire la propria posizione in tempo reale.

Contattare, quindi, in caso di necessità, il 112 per consentire un tempestivo intervento di soccorso, o di assistenza.



 

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