Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Guardia di finanza, laghi e monti sicuri: salvataggi, controlli e sanzioni per oltre 900mila euro

Grande lavoro delle Fiamme Gialle durante l'estate: il report

Si è conclusa l’operazione “laghi e monti sicuri” della guardia di finanza, svolta durante l'estate sui grandi laghi e nelle località montane dell’Italia nord-occidentale. In campo il reparto operativo aeronavale di Como e i reparti dipendenti sui Laghi di Como, Maggiore, di Lugano, di Garda, sul fiume Po e sull’arco alpino delle Regioni Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.

Le unità navali delle Fiamme Gialle, in grado di operare in differenti scenari, hanno eseguito 278 crociere di servizio, assicurando una presenza sui laghi di circa 1.400 ore e effettuando 1.007 controlli di polizia economico-finanziaria e marittima, di cui 456 irregolari. Elevate sanzioni amministrative per, nel massimo, oltre 910.000 euro.

Sono inoltre stati svolti 572 controlli di polizia dei laghi e sono state concluse 5 attività di soccorso, che hanno consentito di salvare 20 persone, di cui 4 minorenni.

Le infrazioni sul lago

Le infrazioni più frequenti hanno riguardato la mancata conoscenza delle norme di sicurezza che regolano la navigazione interna, soprattutto da parte di chi si mette alla guida di natanti che non richiedono alcun titolo, la mancanza dei documenti di bordo, l’assenza o l’incompleta compilazione dei contratti per l’utilizzo commerciale, l’assenza dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni di sicurezza prescritte e il noleggio abusivo.

Attività aerea

Attivita aerea

Per quanto riguarda l’attività aerea, gli elicotteri AW169A e AB412, di base a Varese, hanno preso parte a 27 eventi di ricerca e soccorso nel tratto alpino delle regioni Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, traendo in salvo 8 escursionisti, individuando 5 dispersi senza vita e prestando supporto nell’assistenza a 3 persone infortunate.

Per questi servizi, è risultato particolarmente proficuo l’utilizzo della tecnologia “IMSI – IMEI catcher”, in dotazione agli aeromobili del Corpo, capace di localizzare apparati di telefonia cellulare del tipo GSM/UMTS/3G/4G/LTE, rilevare terminali satellitari, monitorare i dati di posizione dei relativi utenti e individuare i codici identificativi IMSI e IMEI.

Un elicottero AW169A è intervenuto anche in occasione dell’alluvione che, nella notte tra il 13 e il 14 agosto, ha
causato lo straripamento del corso del torrente Frejus e del Rio Merdovine in Val di Susa, all’interno del centro urbano di Bardonecchia, causando danni significativi. L’arrivo della “Volpe” (nominativo radio degli elicotteri della guardia di finanza), primo mezzo a giungere nella zona delle operazioni nella mattina del 14 agosto, ha consentito di appurare lo stato delle strutture di contenimento del torrente Frejus e di prestare soccorso ai cittadini in difficoltà.

La sinergia tra la Sezione Aerea di Varese, le Stazioni del Soccorso Alpino del Corpo (S.A.G.F.) e le unità cinofile è stata il valore aggiunto che la guardia di finanza ha messo in campo per la riuscita delle operazioni di ricerca e soccorso. A questo si aggiungono le rinnovate forme di collaborazione con il Commissario di Governo per le persone scomparse e il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.).

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