Sabato, 18 Settembre 2021
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La strage di Parigi: i video

Sono 128 i morti nella strage di Parigi. L'Is ha rivendicato la sequela di attentati che nella notte hanno messo a ferro e a fuoco la capitale della Francia. Esplosioni e spari hanno ammazzato persone in diversi punti della città. Il peggio è...

Sono 128 i morti nella strage di Parigi. L'Is ha rivendicato la sequela di attentati che nella notte hanno messo a ferro e a fuoco la capitale della Francia. Esplosioni e spari hanno ammazzato persone in diversi punti della città. Il peggio è toccato al Bataclan, una sala concerti nell'XI arrondissement, dove sono morte 118 persone mentre andava in scena il concerto del gruppo Eagles of Death Metal. In un ristorante e in un bar del X arrondissement sono stati esplosi colpi di kalashnikov mentre vicino allo Stadio di Francia, dove si giocava un'amichevole tra Francia e Germania, sono state fatte esplodere alcune granate. Altri spari sono stati esplosi in altre strade della città.

Oltre ai 128 morti finora contati si segnalano circa 200 feriti. Degli almeno otto attentatori sei, da quanto si è appreso, si sarebbero fatti esplodere. Il presidente François Hollande ha annunciato lo stato di emergenza e l'impiego di circa 1.500 uomini dell'esercito che scenderanno e pattuglieranno le strade della capitale. Non solo: Hollande ha annunciato la chiusura delle frontiere. Il Bataclan è stato teatro di veri e propri minuti di terrore. Un centinaio di persone sono state tenute in ostaggio fino all'intervento delle teste di cuoio. Tre attentatori kamikaze avrebbero azionato le loro cinture esplosive per farsi esplodere.

"Allah u Akbar” è il grido che gli scampati alla strage del Bataclan hanno sentito proferire dagli attentatori. “Allah è grande”, la stessa frase che è ricorsa in alcuni messaggi sui social network pubblicati dai militanti dello stato islamico che hanno celebrato in internet la notte del terrore parigina, utilizzando, tra l'altro, l'hashtag “Parigi in fiamme”.

La rivendicazione dello Stato islamico accusa la Francia di essere responsabile dei bombardamenti che colpiscono la Siria. “La Francia manda i suoi aerei ogni giorno in Siria, bombardando bambini e anziani, oggi beve dallo stesso calice", è quanto avrebbe affermato il canale Dabiq France, stando a quello che ha scritto su Twitter Rita Katz, direttore di Site, che monitora i gruppi jihadisti.

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