Cronaca

La sfida di Favara: "Se Lucini sarà ricandidato mi farò da parte. Ma senza di lui, Fanetti lasci"

"Fanetti, stai sereno". Vista la Leopolda fiorentina in pieno svolgimento, il consigliere comunale del Pd, Gioacchino Favara, ricorre al più classico degli slogan renziani per replicare alla lunga intervista (pubblicata qui) del segretario...

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"Fanetti, stai sereno". Vista la Leopolda fiorentina in pieno svolgimento, il consigliere comunale del Pd, Gioacchino Favara, ricorre al più classico degli slogan renziani per replicare alla lunga intervista (pubblicata qui) del segretario cittadino. Ma sorrisi e folklore politico a parte, Favara va poi dritto al sodo. Ovvero alle prese di posizioni che lo riguardano direttamente: il deferimento ai garanti del Pd per le durissime contestazioni rivolte all'azione politica del sindaco (del quale il consigliere comunale dem auspica da sempre la non ricandidatura) e ad alcuni temi amministrativi recenti (in particolare il centro unico di cottura a Prestino e la possibile vendita di Acsm Agam).

"Per quanto riguarda il deferimento - spiega Favara - posso soltanto dire che io non ho mai attaccato il mio partito. Le mie critiche sono sempre state rivolte a punti specifici oppure al sindaco e al suo modo di operare. Credo sia un mio diritto esprimere opinioni e critiche in questi campi, anche perché ogni volta che lo faccio, lo faccio dopo essermi documentato, dopo aver studiato le singole questioni e non per posizioni preconcette. Di sicuro, non mi si può chiedere di votare a scatola chiusa provvedimenti importanti come il punto unico di cottura o la cessione di Acsm Agam, questo lo rivendico. In più, se proprio vogliamo vedere, il sindaco nemmeno fa parte del Pd, dunque non vedo come mi si possa accusare di aver infangato o fatto del male a un partito che ho visto nascere".

lucini-fascia-tricolore-2Poi c'è l'altro capitolo, su cui il segretario cittadino dei dem, Stefano Fanetti, è stato esplicito: per lui, così come in buona parte per altri due consiglieri comunali del Pd ritenuti "ribelli" in maniera eccessiva, un'azione continuata e prolungata su quella linea potrebbe comportare concretamente la mancata ricandidatura alle elezioni del 2017. "Bene, accetto la sfida - afferma Favara - Ma rilancio anche: per me, la ricandidatura o meno di Mario Lucini è dirimente. Se lui sarà ricandidato come sindaco, io mi farò spontaneamente da parte. D'altronde, non è necessario fare il consigliere comunale per forza e comunque si può fare politica sia fuori dal Palazzo o in un altro soggetto, questo proprio non è un problema. Però, vista l'unione apparentemente indissolubile tra il segretario cittadino e il sindaco, se Lucini non fosse nuovamente il candidato del centrosinistra anche a causa della mancanza di risultati, allora non soltanto la mia candidatura per il Pd non dovrebbe essere in discussione, ma Fanetti dovrebbe farsi da parte un minuto dopo visto il legame politico che unisce entrambi. Mi pare che in questi termini, la questione sia chiara per tutti".

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