Cronaca

La lenta agonia del Patria, piroscafo senza orizzonti. Cotta (Pd) lancia un appello

Lasciate ogni speranza o quasi, voi che volevate viaggiare sul Patria. A oggi, infatti, il destino della prestigiosa imbarcazione ormeggiata a Villa Olmo (ristrutturata con 3,5 milioni) è restare al palo, letteralmente. E questo a dispetto della...

Inaugurazione del Patria davanti a Villa Olmo-7

Lasciate ogni speranza o quasi, voi che volevate viaggiare sul Patria. A oggi, infatti, il destino della prestigiosa imbarcazione ormeggiata a Villa Olmo (ristrutturata con 3,5 milioni) è restare al palo, letteralmente. E questo a dispetto della prossima firma di una convenzione tra Villa Saporiti e la Navigazione con cui l'ente di via Borgovico, proprietaria del Patria, cederà in comodato gratuito il piroscafo. Sigle su una carta comune che però, come onestamente ammette anche il consigliere provinciale con delega al Bilancio, Ferruccio Cotta (Pd), a oggi non garantiscono minimamente un ritorno "serio" alla navigazione del Patria.

Tanto che Cotta lancia un vero appello a gruppi, associazioni, gruppi operanti sul territorio: "Chi avesse davvero un progetto serio a vantaggio del territorio per poter utilizzare il Patria si faccia avanti. Potremmo avviare assieme un corso di formazione del personale specifico che serve per legge a bordo del piroscafo e potremmo proporre un'idea sostenibile alla Navigazione". Ente, quest'ultimo, che a breve avrà totalmente in mano il pallino tornando ad avere la disponibilità dell'imbarcazione conessa da Villa Saporiti (pur tenendo presente che comunque, nei fatti, la Navigazione è sempre il "dominus" assoluto nella vicenda poiché per la manutenzione straordinaria, così come per l'utilizzo di attracchi e aree di rimessaggio non esiste altro interlocutore vero sul Lario). ferruccio-cotta-6lug15"In effetti noi come Provincia firmeremo la convenzione per la cessione in comodato d'uso del Patria alla Navigazione - spiega Cotta - ma non possiamo dire di essere soddisfatti da questo accordo. Speravamo di poter avere qualche garanzia almeno su una cinquantina di uscite all'anno del piroscafo, ma ovviamente puntavamo a calmierare i costi per l'utenza facendo pagare solo il costo "puro" dell'utilizzo giornaliero, intorno ai 2mila euro. La Navigazione, invece, stima il costo per l'utilizzo in ogni uscita tra i 6 e gli 8mila euro. Calcolando che sul Patria stanno 200 persone, i biglietti arriverebbero a costare attorno ai 40 euro a testa. Troppo, obiettivamente". Intanto, il Patria - che Villa Saporiti, nelle disastrose condizioni di bilancio in cui è, nemmeno può sognare di gestire in proprio - è malinconicamente fermo a Villa Olmo. "E' vero - ammette il consigliere provinciale - E la certezza che torni presto a navigare oggettivamente non c'è. Per questo ho fatto l'appello alle associazioni del territorio. Altrimenti il rischio che resti fermo a lungo è concreto. Ad ogni modo, nella convenzione biennale che stipuleremo con la Navigazione ci siamo riservati di la facoltà di disdire l'accordo in qualsiasi momento. Decideremo in base a come evolverà la situazione". Situazione che, però, nonostante il passaggio alla Navigazione del piroscafo non sembra destinata a cambiare a breve. Con la prospettiva concreta che, tra poco, il nome giusto per il Patria sia più che altro Oblio.
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