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Italia Unica: "Stazione Nord-Stato al Valmulini, binari asfaltati fino in centro, Cosia scoperto"

Una stazione ferroviaria unica Nord-Stato da realizzarsi pochi metri dopo l'autosilo Valmulini, in direzione Como. E, nello stesso tempo, l'asfaltatura vera e propria delle due strade ferrate che da quel punto si dipartono verso il centro città...

Una stazione ferroviaria unica Nord-Stato da realizzarsi pochi metri dopo l'autosilo Valmulini, in direzione Como. E, nello stesso tempo, l'asfaltatura vera e propria delle due strade ferrate che da quel punto si dipartono verso il centro città per creare due nuovi percorsi su gomma connessi alla Napoleona e alternativi alla Tangenziale e alla viabilità che oggi giunge a lago. Uno scenario quasi fantascientifico quello lanciato oggi da "Italia Unica", il partito fondato da Corrado Passera, in una conferenza stampa convocata nella sede di piazza Cavour (con affaccio sulle paratie, a cui pare sarà dedicata un prossimo appuntamento con i media).

A illustrare la proposta, che tecnicamente è un'osservazione presentata pochi giorni alla variante al Pgt comunale, è stato l'architetto Enrico Thanhoffer. Presenti anche il coordinatore provinciale di Italia Unica, Daniele Roncoroni, e il dirigente Pino Zecchillo.

"Questa iniziativa - ha affermato Roncoroni introducendo il tema - si inserisce nel percorso di costruzione del programma e delle idee per la città, in vista delle elezioni dell'anno prossimo. Quando sarà terminato ci confronteremo con le forze del centrodestra e liberali per un programma unico che possa tirare fuori la città dalla situazione incredibile dove l'ha ficcata l'amministrazione Lucini". Insomma, la cornice politica del cammino di Italia Unico è chiara. Poi è toccato a Thanhoffer addentrarsi sulla proposta della stazione unica. "Il luogo individuato corrisponde con l'unico punto di reale intersezione tra le due ferrovie, poco oltre l'autosilo Valmulini - ha spiegato l'architetto - In quel punto, che è strategico, si incrociano i binari delle Nord, dello Stato e la Napoleona e dunque è li che noi proponiamo la realizzazione di una stazione unica. Da quel punto, i treni delle Fs potrebbero comunque poi proseguire per la Svizzera utilizzando la galleria "Monte Olimpino 2" andando in retromarcia verso il bivio Rosales. Per quanto riguarda i due sedimi ferroviari, la proposta è asfaltarsi per creare due nuovi percorsi di penetrazione su gomma in città, raccordati con la Napoleona e con i mezzi delle Nord che di fatto potrebbero diventare la metropolitana leggera di cui si parla da anni, anche se non su rotaia". Inoltre, è stata rilanciata l'ipotesi di un percorso ciclabile diretto dall'autosilo Valmulini ("oggi semiabbandonato a se stesso e destinato invece a essere utilizzato molto di più") alla Caserma De Cristoforis adeguando lo sterrato che costeggia il fiume aperto, soluzione già ventilata più volte negli anni ma sempre rimasta sulla carta. A quel punto, ha aggiunto Thanhoffer, "le parti finali di via Napoleona e di viale Innocenzo diventerebbero percorsi secondari e la nuova configurazione viabilistica agevolerebbe la creazione di percorsi pedonali e ciclabili oltre al ripristino del Cosia scoperto, come negli anni '50". Richiesto di una quantificazione economica di questa possibile rivoluzione, l'architetto ha però precisato che "non abbiamo fatto alcuno studio sul costo, per ora è presentate come una proposta tramite le osservazioni alla variante del Pgt".
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