Ponte Chiasso: investita e ricoverata a 67 anni. I vigili la multano: "Non era sulle strisce"

Vicenda per alcuni aspetti paradossale quella che ci perviene da Ponte Chiasso. Quartiere, peraltro, del quale ci eravamo occupati poco tempo fa ospitando la denuncia di un commerciante, Tommaso Giudici, contro la mai risolta carenza di parcheggi...

Ponte Chiasso: investita e ricoverata a 67 anni. I vigili la multano: "Non era sulle strisce"

Vicenda per alcuni aspetti paradossale quella che ci perviene da Ponte Chiasso. Quartiere, peraltro, del quale ci eravamo occupati poco tempo fa ospitando la denuncia di un commerciante, Tommaso Giudici, contro la mai risolta carenza di parcheggi (qui potete leggere la sua vicenda). E oggi proprio per una questione legata alla sosta torniamo a pochi passi dal confine con la Svizzera.

In questo caso, la segnalazione riguarda quanto accaduto a una signora di 67 anni, nata nel capoluogo e oggi residente in un altro comune della provincia. Ne omettiamo le generalità per esteso per una scelta esclusivamente nostra e pur avendo il permesso alla pubblicazione, per una scelta di riservatezza viste anche le conseguenze medico-sanitarie della storia. Sulla veridicità del caso, comunque, la pubblicazione dei verbali (anch'essi oscurati sui dati anagrafici per gli identici motivi di cui sopra) crediamo sia garanzia sufficiente.

rappezzi-ponte-chiasso-3E quindi, torniamo a Ponte Chiasso, per la precisione in via Catenazzi. E' il 28 maggio 2015 e come spesso accade trovare un posto auto libero è un'impresa titanica. Serve un colpo di fortuna dal cielo. Che improvvisamente, arriva. E "bacia" - come vedremo, anche suo malgrado - un automobilista che con la coda dell'occhio, giunto a metà via, vede liberarsi uno stallo. Una manna. Quindi ecco il conducente avviarsi verso il posteggio. Ma non era destino: nella manovra, la vettura urta una signora che stava attraversando via Catenazzi. Non entriamo, ovviamente, nella dinamica dell'incidente, nei torti, nelle ragioni dei protagonisti dell'episodio e nella sicura regolarità dell'operato della polizia locale. Quello che però riporta anche il verbale giunto a casa della donna investita il primo giugno successivo è che "la contestazione immediata non ha avuto luogo in quanto il tragressore (e questo è un indizio, ndr) era sottoposto a urgenti cure mediche e in attesa di ultimare i rilievi inerenti il sinistro". Insomma, per la signora si sono rese necessarie cure ospedaliere e tuttora i postumi si fanno sentire.

Prima del finale "vero", però, qui va fatto un inciso lieto: amareggiato per quanto accaduto, il conducente della vettura si preoccupa ripetutamente delle condizioni della donna e va anche a trovarla nei giorni di convalescenza seguiti al trauma.

multa-ponte-chiasso-2Chi non cede ai sentimenti è la polizia locale di Como. Che, giunta in via Catenazzi per i rilievi dell'incidente, invia a casa dell'investita una multa da 25 euro più 14 di spese perché il pedone "attraversava la carreggiata di via Catenazzi, dal marciapiede lato civici numeri pari in direzione di quello opposto, omettendo di utilizzare gli appositi attraversamenti pedonali posti a meno di 100 metri".

Dal punto legale, comportamento inappuntabile, questo va detto: la contestazione ha le sue radici nella violazione dell'articolo 190 del Codice della strada, segnatamente per quanto riguarda i commi 2 e 10. L'amarezza della signora coinvolta nell'incidente e tuttora costretta all'utilizzo delle stampelle è, però, un altro lato umano della vicenda impossibile da non sottolineare.

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