Cronaca

Intervista al sindaco di Mezzegra: "Non mi faccio intimorire"

E' la stessa Claudia Lingeri, sindaco di Mezzegra, a sospettare che l'incendio doloso contro la sua auto, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato 30 novembre, sia legato in qualche modo al referendum per la fusione ei Comuni di Mezzegra, Lenno...

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E' la stessa Claudia Lingeri, sindaco di Mezzegra, a sospettare che l'incendio doloso contro la sua auto, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato 30 novembre, sia legato in qualche modo al referendum per la fusione ei Comuni di Mezzegra, Lenno, Ossuccio e Tremezzo: "Purtroppo è stata la prima cosa che ho pensato, non mi viene in mente nient'altro. Non ho mai ricevuto minacce e tutti sanno che sono una persona sempre disposta ad ascoltare tutti". Negli scorsi giorni erano comparsi a Mezzegra manifesti abusivi che invitavano a votare no al referendum del 1° dicembre 2013. Il sindaco Lingeri, però, tiene a precisare: "L'amministrazione comunale era in dubbio se aderire al progetto referendario per la fusione. Per non imporre una decisione abbiamo avviato un sondaggio tra i cittadini: la maggioranza è favorevole".

Scioccata, ma non demoralizzata, il sindaco di Mezzegra è risoluta: "E' un fatto grave, chi l'ha commesso deve pagare. Voglio andare fino in fondo a questa vicenda. Non mi faccio intimorire, anzi, continuerò la mia attività di sindaco con più impegno di prima. Perché questo è stato un atto grave non solo verso di me come sindaco, ma verso tutti i cittadini di Mezzegra". Sui possibili responsabili dell'incendio la Lingeri ammette di avere qualche sospetto: "Ho detto quanto avevo da dire ai carabinieri, adesso spero solo che le indagini portino a individuare i responsabili". Intanto è stata disposta da parte delle forze dell'ordine la sorveglianza del sindaco e della sua abitazione.

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