Cronaca

Internazionale: "La destra che punta su sicurezza e decoro vista da Como"

Lungo reportage dello storico settimanale dedicato alla questione migranti sul Lario

La fotia di Mattia Vacca a Ponte Chiasso, confine tra Italia e Svizzere

Internazionale, storico settimanale di politica e cultura, dedica oggi l'apertura della sua testata online a un lungo reportage sul caso del decoro e sicurezza a Como. L'ormai famosa ordinanza del sindaco Mario Landriscina ha fatto il giro d'Italia, e non solo. L'articolo, intitolato "La destra che punta su sicurezza e decoro vista da Como" è firmato da Luigi Mastodonato e prende spunto dal caso di un giovane rumeno che vive a Como: "Adrian viene da Bucarest, ha 36 anni, e gli ultimi dieci li ha trascorsi in provincia di Como. Dal 2012 è uno dei cinquantamila senza dimora che vivono in Italia – a Como sono circa 350. Faceva il muratore, “ma ho lavorato anche da Mondo Convenienza e in altri posti”, dice. Sorride, nonostante il gelo. “Mia moglie e i miei due figli vivono in strada con me, ma per questi giorni più freddi sono riuscito a prenotargli un albergo”, racconta. “Lo faccio ogni volta che riesco a mettere da parte dei soldi. Voglio che stiano bene. Se loro sono sereni, lo sono anch’io”. Lui intanto continua a dormire in stazione o nel parcheggio di qualche supermercato, come al solito”.

Per approfondire la questione, l'inviato dell'Internazionale ha sentito, tra gli altri, Gianfranco Moretti, coordinatore locale dei City Angels, che ipotizza diverse soluzione alla situazione venutasi a creare, per poi addentrarsi nella vicenda che di fatto ha vissuto i suoi momenti apicali nell'estate 2016 con il respingimento alla frontiera Svizzera degli migranti che si sono poi riversati alla Stazione San Giovanni (In altro la foto di Mattia Vacca) e successivamente con i fatti legati alla già citata ordinanza. E qui l'articolo, citando l'autorevole New York Times e raccogliendo anche un pensiero del consigliere di opposizione Bruno Magatti, si sofferma sulla vittoria alle elezioni comunali: "La retorica del 'prima gli italiani' paga e permette alla coalizione di centrodestra guidata da Mario Landriscina, medico affascinato dal pugno duro mostrato da Rudolph Giuliani a New York, di vincere le elezioni". 

L'analisi, corredata anche da altri autorevoli pensieri come quello della sociologa del diritto Tamar Pitch, non dimentica che Como è arrivata alla ribalta delle cronache nazionali grazie a un'esclation di fatti inqueitanti, non ultimo quello dell'irruzione dei naziskin all'assmblea di Como Senza Frontiere.

La chiosa del reportage, dopo la lunga riflessione lasciata giustamente a Don Giusto Della Valle, prete in prima linea sul fronte dell'aiuto ai migranti, porta inevitabilmente a pensare che la nostra città stia diventando una sorta di laboratorio: "La sensazione è che a Como, in piccolo, si stia consumando una spaccatura che sta attraversando l’Italia intera. Da una parte c’è chi immagina un paese fondato su concetti come ordine e sicurezza, dall’altra c’è chi cerca di costruire comunità in nome dell’integrazione e dell’accoglienza. Oggi sembra che i primi stiano avendo la meglio". 

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