Insubria, anno accademico 2013-2014: a Como 592 iscritti

Gli immatricolati e iscritti all’anno accademico 2013-2014 sono 2.314 (943 uomini e 1.371 donne), 592 immatricolati nella sede di Como; dal 1998 (anno in cui è stata istituita) al 2013 si sono laureati 18.345 studenti. Sono solo alcuni dei numeri...

Gli immatricolati e iscritti all’anno accademico 2013-2014 sono 2.314 (943 uomini e 1.371 donne), 592 immatricolati nella sede di Como; dal 1998 (anno in cui è stata istituita) al 2013 si sono laureati 18.345 studenti. Sono solo alcuni dei numeri diffusi questa mattina dal rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, Alberto Coen Porisini, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2013-2014 che si è tenuta nell’aula magna del chiostro di Sant’Abbondio. “Un’università giovane e con i conti in ordine”, ha tenuto a sottolineare il rettore. Ma la mattinata ha visto anche un importante evento per il futuro dell'ateneo: l'inaugurazione del nuovo spazio cosiddetto “Manica Lunga”.

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L'Insubria cresce: la Manica Lunga

A Como l’Università dell’Insubria vede la presenza di due poli, quello scientifico-tecnologico in via Valleggio e quello giuridico-sociale nel chiostro di Sant’Abbondio che proprio oggi con l’inaugurazione della cosiddetta “Manica Lunga” vede un ampliamento significativo degli spazi a disposizione dell’Ateneo.

L’edificio denominato “Manica Lunga”, situato lungo la via Regina tra il sagrato della Basilica di Sant’Abbondio e la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, è composto da un corpo rustico edificato nella prima metà del 1600 e da una porzione di fine ‘800 adibita in passato a seminario. L’università ha individuato la destinazione degli spazi a studi per i docenti che svolgono l’attività didattica nell’attiguo chiostro di Sant’Abbondio. I lavori di ristrutturazione, realizzati anche grazie al contributo di Regione Lombardia e del ministero dell’Istruzione hanno riguardato una superficie di 1600 metri quadrati che sono stati completati nel mese di luglio comportando una spesa complessiva di circa 3 milioni di euro. L’edificio presenta ora un corpo di ingresso con accessi da via Regina, dal parco di Sant’Abbondio e direttamente dal chiostro; al piano terreno si apre l’ampio salone a volte, conservato e restaurato; al primo e secondo piano sono stati ricavati 30 studi a disposizione del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture.

Studenti stranieri, la sfida del futuro

L’Università dell’Insubria con l’inizio del nuovo anno vedrà due importanti novità: dal 1 gennaio 2014 si passerà alla contabilità economico-patrimoniale, un’autentica rivoluzione copernicana per una Pubblica Amministrazione mentre la responsabilità della macchina tecnico-amministrativa vedrà la fine del mandato dell’attuale direttore generale Marino Balzani. La vera sfida alla quale mira il rettore dell’Università dell’Insubria sarà quella di accogliere studenti stranieri e puntare a un’offerta formativa anche in lingua inglese ma non solo bisognerà anche puntare ad un’amministrazione efficiente, moderna e al servizio degli studenti e dei ricercatori. “Quello che chiediamo è di poter essere messi alla prova – ha dichiarato Alberto Coen Porisini – Valutateci per quello che produciamo, per quello che facciamo, per i nostri risultati e permetteteci di competere sul serio all’interno del mondo universitario”.

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