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Incidente ferroviario al confine: è la maxi esercitazione italo-svizzera

Grande mobilitazione di forze per l'esercitazione congiunta tra i sistemi di protezione civile italiani e svizzeri. Durante la notte tra sabato 18 e domenica 19 giugno, il deragliamento di un treno passeggeri all'interno della galleria "Monte...

Grande mobilitazione di forze per l'esercitazione congiunta tra i sistemi di protezione civile italiani e svizzeri. Durante la notte tra sabato 18 e domenica 19 giugno, il deragliamento di un treno passeggeri all'interno della galleria "Monte Olimpino 2" e un incendio alla stazione di Chiasso che si propagherà in territorio italiano saranno simulati per testare l'efficienza delle modalità di cooperazione tra Stati in zone di confine. E' infatti necessario garantire una tempestiva assistenza nel caso di situazioni di emergenza che si verifichino a ridosso del confine tra la provincia di Como e il Canton Ticino, ottenendo il massimo da tutte le organizzazioni coinvolte.

Il progetto ODESCALCHI 2016 è stato esposto in una conferenza stampa dal Prefetto di Como Bruno Corda che ha sottolineato la doppia finalità dell'esercitazione: affinare la funzionalità delle manovre di sicurezza e tradurre in un momento operativo gli accordi italo-svizzeri in vigore dal 1995, con l'aggiunta nel 2012 di un trattato di collaborazione tra eserciti. "Le forze militari rivestono un ruolo fondamentale nell'esercitazione - ha dichiarato il Generale Bruno Stano- con oltre 600 unità specializzate coinvolte e una pratica di addestramento che procede da tre anni." L'Esercito italiano allestirà inoltre un ospedale da campo nella zona di Muggiò per supplire a un'eventuale inagibilità di ospedali civili e realizzerà sul Lago di Como un sistema di traghettamento. L'assessore regionale alla sicurezza Simona Bordonali ha definito ODESCALCHI "un'occasione per confrontarci con sistemi diversi dal nostro" e ha insistito sull'importanza della collaborazione tra apparati locali, regionali e statali. Un ringraziamento particolare è andato a R.F.I e a Trenord che hanno permesso lo svolgersi delle simulazioni: ovviamente le linee ferroviarie saranno coinvolte nelle ore notturne in cui non sarebbero in funzione, di modo da non causare variazioni all'orario dei treni. Per concludere ha preso la parola Titti Postiglione, responsabile dell'Ufficio volontariato, formazione e comunicazione del Dipartimento della Protezione Civile, spiegando come lo scopo dell'esercitazione "non sia di addestrare le singole competenze, ma di migliorare il loro coordinamento"

Anche il Comune di Como garantirà il proprio impegno in ODESCALCHI 2016, mediante l'attivazione di un Centro Organizzativo Comunale e di strutture di assistenza alla popolazione. Non sarà però l'unico comune del nostro territorio coinvolto nell'esercitazione: alla conferenza erano presenti anche i sindaci di Cavallasca, Maslianico e Casnate con Bernate che a loro volta metteranno a disposizione un C.O.C. e vedranno impegnate le proprie unità di soccorso.

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