Cronaca

Ticino, si spara per errore: agente di polizia cantonale “non ha rispettato le norme di sicurezza”

Inchiesta sul poliziotto feritosi accidentalmente alla testa con la pistola d’ordinanza

E' stata aperta un'inchiesta in Canton Ticino sull'agente di polizia cantonale feritosi accidentalmente alla testa con un colpo di pistola martedì 27 febbraio 2018 a Giubiasco presso la Scuola di polizia. L'uomo, un 44enne,  era presente presso la struttura in qualità di supervisore nell'ambito dell'attuale sessione di esami dell'istituto. Sessione che è stata ripresa in mattinata e che terminerà come da programma, come comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale in una nota ufficiale.
I vertici della Polizia cantonale hanno fornito supporto psicologico agli aspiranti agenti, in particolare a chi ha assistito ai fatti, ai famigliari, al personale e agli agenti toccati dall'evento.
Per quanto riguarda gli accertamenti d'inchiesta effettuati, la polizia ha chiarito che non vi è relazione tra lo svolgimento degli esami e il ferimento. Non si trattava infatti di un'esercitazione o di un esame che prevedeva manipolazioni con la pistola di ordinanza.
"L'azione dell'agente che ha portato al suo ferimento - si legge nel comunicato" è stata da lui messa in atto in modo autonomo, e per quanto noto allo stato attuale dell'inchiesta senza rispettare le norme di sicurezza relative all'uso delle armi".

Per determinare le motivazioni del gesto e la dinamica di quanto accaduto sarà necessario attendere l'esito finale dell'inchiesta, coordinata dal Procuratore pubblico Moreno Capella.
La polizia cantonale fa sapere che le condizioni del 44enne ferito sono stabili e rimangono gravi.

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