Incendi Viale per San Fermo della Battaglia, 18

Tutti morti nell'incendio di Como

Tre bimbe di 3, 5 e 7 anni e il fratellino di 11

L'uomo e i bambini morti nell'incendio di Como

Sono morti tutti: quattro bambini e il padre.

Nessun sopravvissuto nell'incendio divampato la mattina del 20 ottobre 2017 all'ultimo piano di una palazzina di via per San Fermo a Como.
Un incendio che anche secondo gli inquirenti sarebbe stato appiccato dal padre famiglia.
Omicidio-suicidio, un gesto folle dettato forse dalla disperazione. Quattro bambini morti: tre femminucce di 3, 5 e 7 anni e un maschietto di 11 anni.
È una delle più drammatiche tragedie accadute a Como negli ultimi anni.

Il padre, Faycal Haitot, 49 anni marocchino, ha deciso di suicidarsi portando con sé tutti i suoi figli, nessuno escluso.
Per la bambina di 5 anni si è pregato e sperato fino all'ultimo. Nella serata di venerdì la tragica notizia: la piccola è spirata all'ospedale Buzzi di Milano. Era stata trasportata lì dopo essere stata rianimata all'ospedale di Cantù.
Il trasporto nell'ospedale milanese è stato effettuato nella speranza di poterla mantenere in vita e rifarla ritornare a vivere, unica sopravvissuta di una immane tragedia.
Nulla da fare. Della famiglia si è salvata solo la mamma dei bambini e moglie dell'uomo che ha causato la tragedia. La donna è sorvegliata a vista all'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia dove è ricoverata sotto stretta osservazione dei medici psichiatri.
La donna, infatti, era in cura in un centro di assistenza psichiatrica in via Napoleona a Como.

La famiglia era seguita dai servizi sociali di Como dal 2014. Si teme che a fare scattare il gesto folle dell'uomo sia stata la lunga vicenda di difficoltà economica in cui versava la sua famiglia, soprattutto da quando lui aveva perso il lavoro. L'amministrazione comunale ha tenuto a fornire alcune precisazioni. 
Dal 2014 è stato attivato l'housing sociale in seguito a uno sfratto che ha interessato il nucleo famigliare, insieme ad altre misure che i Servizi sociali mettono a disposizione per le situazioni di disagio economico.

Dalla primavera 2017, a seguito di intervenute problematiche all'interno del nucleo famigliare, è stato attivato anche il servizio di tutela minori.
Il Comune ha messo a disposizione i supporti necessari all'assistenza scolastica per agevolare la frequenza dei minori, quali la mensa gratuita e i servizi di diurnato pomeridiano. Il Comune ha messo a disposizione l'alloggio in via per San Fermo con affitto e utenze a proprio carico.
Da settembre 2017 i bambini non sono più tornati a scuola. Il padre ha iniziato a rifiutare gli interventi proposti dai Servizi.

In seguito alle segnalazioni arrivate anche dalla scuola, i Servizi hanno convocato più volte il padre senza che questi si presentasse. Sono stati attivati dei percorsi diretti a individuare le azioni più opportune, in tutte le sedi, per la tutela dei minori.

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