Lunedì, 20 Settembre 2021
Incendi Garzeno

Accusati dell'incendio di Garzeno nel 2019: multa da 4 milioni di euro e richiesta di rinvio a giudizio

I due imputati volevano evitare la decurtazione di contributi della UE per il mantenimento di pascoli

La Procura della Repubblica di Como ha chiesto il rinvio a giudizio per due persone accusate di aver provocato dolosamente un incendio boschivo che nel marzo del 2019 ha distrutto 104 ettari di bosco e coinvolto 258 ettari di pascolo. Al termine di un’articolata attività investigativa, svolta dal Nucleo investigativo di polizia ambientale dei carabinieri forestali di Como e condotta attraverso l'audizione di testimoni, sopralluoghi e minuziosi accertamenti tecnici, l’autorità giudiziaria ha ritenuto i due imputati responsabili di aver appiccato quell'incendio. Il grosso rogo si era sviluppato in località Dosso Brento ed aveva avuto una durata di 4 giorni (dal 25 al 29 marzo).

carabinieri incendi boschivi 1-2

Secondo quanto comunicato dai carabinieri forestali "il fine dell’azione criminosa sarebbe stato quello di evitare la decurtazione di contributi comunitari destinati al mantenimento di tali aree. I due gestivano infatti un’azienda agricola dedita all’allevamento di bovini, caprini ed ovini, alla produzione di foraggio, ed alla realizzazione e vendita di formaggi per la quale percepivano dei finanziamenti erogati dall’Unione Europea finalizzati alla salvaguardia dei pascoli nelle aree di montagna". 

Inoltre i carabinieri ai sensi della normativa forestale regionale hanno elevato agli indagati anche due sanzioni amministrative, ciascuna di importo di circa 2 milioni di euro per distruzione della superficie boschiva.

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