Dopo l'incendio di Sorico analisi sulla montagna contro il rischio idrogeologico

La Regione annuncia studi sui versanti per valutare eventuali dissesti: intanto rimane l'allerta in codice arancione

L'incendio di Sorico

Approfondimenti e indagini per individuare eventuali problemi idrogeologici e programmare i relativi interventi. Sono quelli annunciati da Regione Lombardia dopo l'incendio di Sorico che potrebbe aver causato possibili conseguenze sui versanti.

Intanto per la provincia di Como la Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia ha confermato il passaggio da elevata criticità (codice rosso, diramato domenica) a moderata criticità (codice arancione) per rischio incendio boschivo.

"La situazione rimane critica - ha affermato l'assessore Foroni - a causa di condizioni meteo che sinora hanno impedito di portare completamente al termine le bonifiche. Sono al lavoro le squadre antincendio e i mezzi di soccorso su un incendio ancora attivo, quello di Tignale (Bs) e due in bonifica, ossia Nesso e Gera Lario (Co). Siamo già al lavoro per mitigare le possibili conseguenze di rischio idrogeologico causate sui territori colpiti".

Investimenti della Regione per combattere gli incendi

Nel 2017 e nel 2018 sono stati erogati da Regione Lombardia agli Enti Forestali complessivamente oltre 1 milione di euro per anno, a cui si aggiungono le spese sostenute da Regione Lombardia per il servizio di lavoro aereo (1,3 milioni annui), per le attività di formazione ai distaccamenti volontari del vigili del Fuoco (circa 150.000 l'anno) e ai gruppi di volontari della Protezione Civile (circa 30.000), per la gestione dei ponti radio per le comunicazioni di emergenza (circa 1,5 milioni), per le collaborazioni con i Carabinieri Forestali (circa 500.000) e con i Vigili del Fuoco (300.000).

"Numeri questi - ha continuato Foroni - che testimoniano il livello di professionalità e di coordinamento del sistema lombardo dell'Antincendio Boschivo, risultato della proficua collaborazione tra le istituzioni competenti ma anche dei significativi investimenti regionali in termini di sostegno e formazione agli Enti Forestali e ai gruppi di volontariato di Protezione Civile specializzati nell'Antincendio Boschivo".

A cavallo di Capodanno si sono sviluppati complessivamente 28 incendi che hanno interessato le province di Varese e Como, Bergamo, Brescia, Lecco, Milano e Sondrio di diversa intensità ed estensione che hanno interessato complessivamente 1005 ettari di territorio, di cui 995 di superficie boscata e 13 di superficie non boscata. Tali eventi hanno visto coinvolte in totale 32 unità dei Carabinieri Forestali, 417 dei Vigili del Fuoco e 1404 dei Volontari AIB, affiancati da elicotteri regionali (34 interventi) oltre a elicotteri speciali (Erickson) e Canadair messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale per le situazioni più gravi (27 interventi). In particolare, per i due eventi di maggiore rilevanza (Valganna - Campo dei Fiori/Va e Sorico/Co), sono stati interessati dal fuoco, rispettivamente, 222 e 600 ettari di bosco e sono stati coinvolti 821 operatori in un caso e 370 operatori nell'altro.

Incendio di Sorico

Per mitigare le possibili conseguenze di rischio idrogeologico sui versanti, indotti dall'incendio di Sorico, verranno effettuati in tempi rapidi approfondimenti per individuare gli eventuali dissesti e valutare i relativi interventi.

Incendio a Varese-Campo dei Fiori

Nel caso specifico dell'area del Parco Campo dei Fiori, Regione Lombardia ha già finanziato due opere per far fronte al dissesto idrogeologico causato dagli incendi dell'autunno 2017. In particolare a giugno 2018 sono stati messi a disposizione 600mila euro per interventi lungo il torrente Tinella e a fine novembre ulteriori 43.800 euro per sistemazione e pulizia dell'alveo, ciclicamente riempito dalle colate detritiche provenienti dalle aree bruciate. Nella stessa area sono attualmente in corso indagini sulle acque sotterranee per valutare gli effetti prodotti dall'ultimo evento e sono state già programmate ulteriori analisi e monitoraggi.

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Indicazioni operative

La Sala operativa chiede di segnalare con tempestività eventuali criticità che dovessero presentarsi sul proprio territorio, telefonando al numero verde della Sala di Protezione Civile regionale 800.061.160 o via mail agli indirizzi cfmr@protezionecivile.regione.lombardia.it o salaoperativa@protezionecivile.regione.lombardia.it 

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