Incendio mortale di via Spartaco, i residenti all'assessore: "Mancano gli idranti". Indagini in corso

I carabinieri indagano sulle cause dell'incendio che ha portato alla morte di Mirella Tettamanti, l'anziana donna deceduta a causa delle profonde ustioni riportate nel rogo che lo scorso 30 luglio ha arso la sua abitazione al primo piano di...

 

I carabinieri indagano sulle cause dell'incendio che ha portato alla morte di Mirella Tettamanti, l'anziana donna deceduta a causa delle profonde ustioni riportate nel rogo che lo scorso 30 luglio ha arso la sua abitazione al primo piano di una palazzina comunale di via Spartaco a Como. Che le indagini siano in corso lo ha spiegato lo stesso assessore al Patrimonio Marcello Iantorno che nel pomeriggio di oggi (2 agosto 2016) ha incontrato i residenti del quartiere di via Spartaco. Tema centrale dell'incontro che si è svolto nei giardini dietro alle case comunali è stato proprio il tragico incendio. Incendio che secondo moltissimi residenti se non poteva essere evitato poteva forse essere domato più facilmente se l'amministrazione comunale avesse adottato in passato misure antincendio più efficaci. Una residente, per esempio, ha lamentato la totale assenza di idranti e relativi manicotti. Inoltre, il dito è stato puntato anche sulla mancanza di misure di prevenzione incendi, come le uscite di sicurezza e le vie di fuga. "Attendiamo l'esito delle indagini" ha spiegato Iantorno intervistato da Quicomo durante l'incontro coi residenti di via Spartaco. Una donna ha voluto sottolineare che "in passato è stato già chiesto al Comune di adottare una serie di misure antincendio anche perché erano accaduti già altri due incendi prima di questo terribile rogo in cui è morta l'anziana donna".

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