Incendio alla Santarella: qualcuno è stato visto scappare

Tanti dubbi e poche certezze. Non si sa l'esatta causa dell'incendio e, ovviamente, non si sa chi siano i responsabili (si possono fare solo congetture). Non si sa se l'edificio è stabile oppure rischia di cedere. Non si sa quale sarà il suo...

 

Tanti dubbi e poche certezze. Non si sa l'esatta causa dell'incendio e, ovviamente, non si sa chi siano i responsabili (si possono fare solo congetture). Non si sa se l'edificio è stabile oppure rischia di cedere. Non si sa quale sarà il suo destino. Si sa solo che nella tarda mattinata di oggi, intorno a mezzogiorno, le fiamme sono divampate e hanno arso quel poco che c'era da ardere all'interno dell'edificio Santarella, in via Sant'Abbondio a Como, precisamente situato davanti alla Questura. Sembra appurato che alcuni testimoni, forse proprio qualche uomo delle forze dell'ordine, abbia visto scappare alcuni individui dall'edificio. Dopo un paio di ore, quando il rogo è stato del tutto domato, i pompieri hanno perlustrato lo stabile per escludere che vi fossero feriti o vittime. La causa dell'incendio è probabilemtne dovuta a un fuoco acceso per cucinare da qualche disperato che ha trovato riparo nella struttura.

I mezzi intervenuti sono stati numerosi, almeno una decina di squadre hanno operato ininterrottamente fino a oltre le 16. Per sicurezza l'area è stata delimitata dal nastro bianco e rosso posizionato (e poi rimosso) dalla polizia locale.

Il sindaco di Como Mario Lucini ha spiegato che verranno effettuati gli opportuni accertamenti per verificare la stabilità dell'edificio. Il comandante dei vigili del fuoco Mario Abate ha, però, dichiarato di essere scettico sulla tenuta della stabilità strutturale della Santarella. Dunque, occorrono verifiche urgenti per capire se ci sia il rischio di cedimenti e quali interventi di messa in sicurezza vadano effettuati.

L'edificio denominato Santarella ha un valore storico-culturale e per questo negli anni si è pensato di salvaguardarlo e recuperarlo. Nessun intervento di recupero, però, è stato mai avviato e con il tempo è diventato un rifugio per disperati senzatetto. "Periodicamente è stato sgomberato - ha commentato il sindaco - ma poi i senzatetto in cerca di riparo sono tornati sistematicamente a viverci. Ora dovranno essere effettuati altri interventi per impedire che le persone possano entrarvi nuvamente".

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