Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

In una lettera ai sindaci, l'atto d'accusa alla Navigazione per la paralisi del Patria

Non tutto è stato detto - in apparenza - sui motivi, o almeno su alcuni di essi, relativi al perché il glorioso piroscafo Patria giaccia malinconicamente immobile e inutilizzato da mesi all'attracco di Villa Olmo. Oggi, grazie a un documento...

In una lettera ai sindaci, l'atto d'accusa alla Navigazione per la paralisi del Patria

Non tutto è stato detto - in apparenza - sui motivi, o almeno su alcuni di essi, relativi al perché il glorioso piroscafo Patria giaccia malinconicamente immobile e inutilizzato da mesi all'attracco di Villa Olmo. Oggi, grazie a un documento pervenuto da alcuni amministratori locali che tuteliano per riservatezza e risalente alla scorsa primavera, siamo in grado di offrire, se non la verità, almeno un'altra verità sulla misera situazione della storica imbarcazione. Ed è una verità, per quanto rispecchiante un punto di vista unilaterale, che letta così fa male.

patria-20ago15-1La carta che getta un fascio di luce sull'oscuro male che inchioda il Patria è una lettera spedita dagli organizzatori del Festival "Terra&Acqua" ai sindaci dei Comuni toccati dal ciclo di iniziative. Iniziative in pieno svolgimento quest'anno e che già dal 2014 - imperniate sulla figura e, in generale, sul Lario cantato e raccontato da Davide Van De Sfroos - hanno animato moltissimi borghi del lago con visite, iniziative, mostre, eventi e - arriviamo al punto - con una serie di crociere a bordo dello storico piroscafo. E sì, perché per quanto appaia oggi quasi incredibile, l'anno scorso il Patria solcò in lungo e il largo il Lago grazie al Festival e grazie agli accordi presi con la Provincia (proprietaria del piroscafo ristrutturato con circa 3,6 milioni di euro) e con la Navigazione. Una sintonia tra privati e istituzioni che - pare, leggendo la lettera, soprattutto a causa della Navigazione - quest'anno si è infranta e ha confinato il Patria nelle secche di Villa Olmo. E questo a dispetto dell'accordo annunciato dalla stessa Navigazione assieme a Villa Saporiti il 22 giugno scorso, quando vennero illustrati pubblicamente i termini di una nuova intesa (cessione in comodato d'uso del piroscafo alla Navigazione per i prossimi 2 anni, con il patto che Villa Saporiti possa comunque utilizzarlo per iniziative organizzate o patrocinate dalla Provincia a cui spetterebbe soltanto il contributo per le spese vive). E se è vero che, sempre a giugno, si parlò espressamente del via a nuove crociere soltanto nel 2016, è anche vero che il totale immobilismo che ha trasformato quest'estate il Patria in un "soprammobile di Villa Olmo" ha destato più di una perplessità.

Inaugurazione del Patria davanti a Villa OlmoDi seguito, comunque, pubblichiamo la versione degli organizzatori di "Terra&Acqua" inviata nero su bianco agli amministratori che quest'anno confidavano in un ritorno del piroscafo ai rispettivi attracchi. Speranza frustrata - si legge nel documento - dal cambio di dirigenza della Navigazione "caratterizzato da una rigidità a nostro avviso ingiustificata e rasente la prepotenza", "salvo pretendere la firma di una convenzione capestro che condiziona l'uso del piroscafo alla assoluta volontà del gestore governativo e soprattutto a costi di noleggio proibitivi senza nulla garantire in cambio per agevolare le iniziative del territorio".

Gentili amministratori e rappresentanti delle associazioni locali,

dopo mesi di estenuanti trattative ad oggi non esiste alcuna certezza sulla possibilità di utilizzare il piroscafo Patria per il festival Terra&Acqua.

E' con grande rammarico che dobbiamo comunicarvi questa notizia malgrado siano state tentate tutte le strade possibili per replicare le crociere del Patria con la medesima formula della scorsa edizione, un successo che aveva creato molto entusiasmo e dimostrato come l'unione tra le forze sul territorio poteva produrre risultati di eccellenza per la promozione e l'organizzazione di eventi di qualità.

In tutta sincerità non pensavamo di arrivare ad una simile impasse. Vi erano tutte le condizioni per continuare l'esperienza. Il cambio di dirigenza alla Navigazione è stata caratterizzato da una rigidità a nostro avviso ingiustificata e rasente la prepotenza. A fronte - infatti - di una proposta di gestione "mista" avanzata dalla Provincia, non vi è stata alcuna disponibilità al dialogo, salvo pretendere la firma di una convenzione capestro che condiziona l'uso del piroscafo alla assoluta volontà del gestore governativo e soprattutto a costi di noleggio proibitivi senza nulla garantire in cambio per agevolare le iniziative del territorio. A nulla sono valsi i tentativi di mediazione operati dalla Provincia e appena abbozzati dall'autorità di bacino.

Inaugurazione del Patria davanti a Villa OlmoEppure per migliorare l'utilizzo del Patria - a fronte di ulteriori garanzie chieste dall'amministrazione provinciale - abbiamo raccolto la disponibilità dell'Aereoclub e del CFP per impostare nel medio periodo una scuola nautica e utilizzare il piroscafo come nave-scuola formando potenziale nuovo personale. Abbiamo altresì raccolto la disponibilità di aziende locali per garantire la manutenzione ordinaria e l'assistenza durante le crociere. Il progetto, presentato nell'ambito di Sistema Como 2015 per EXPO, estendeva l'opportunità anche al coinvolgimento del Patria per gli altri festival in calendario e per il coinvolgimento di delegazioni di Expo. Il modello di gestione pubblico-privata prevedeva anche la discesa in campo di cooperative sociali dedite sul territorio alla promozione del turismo e dell'occupazione giovanile. Portando inoltre il territorio direttamente in EXPO con spettacoli e i contenuti di Terra&Acqua, avremo portato lì anche il Patria.

A fronte di tutto questo ci siamo trovati davanti ad un muro fatto di burocrazia e totale insensibilità alle volontà espresse da chi sul territorio rappresenta istituzioni e forze sociali. Il Patria sembra destinato a diventare un giocattolo nelle mani di un ente "esterno" al territorio il cui uso sarà tutto da verificare. Del resto il destino del Concordia è sotto gli occhi di tutti?

Abbiamo contattato in questo ultimo weekend ognuno di voi per capire se mai ci fosse stata ancora la volontà di continuare il progetto Festival. E abbiamo avuto ancora una volta una risposta corale convinta. A questo punto non possiamo sottrarci al nostro impegno e già domani partiremo con la promozione del calendario. Faremo di tutto per convincere il pubblico della bontà degli eventi proposti che quest'anno hanno fatto un ulteriore passo in vanti per qualità e coinvolgimento di soggetti del territorio. Abbiamo anche avuto richieste per replicare gli appuntamenti nel lecchese e in Brianza e crediamo che questa seconda edizione sia utile per sperimentare una ulteriore formula che metta in rete le iniziative di eccellenza per far scoprire i territori e le loro tradizioni sulla scia di quanto Terra&Acqua in questi anni è stata capace di proporre.

Inaugurazione del Patria davanti a Villa OlmoGuardiamo al futuro convinti che sul Patria la partita non è ancora persa. Sarà importante che la passione positiva messa in campo continui ancora per evitare che scemi del tutto una opportunità unica. Per ora lanceremo il festival senza Patria, ma non escludiamo ci possano essere ulteriori novità già nei prossimi giorni. Tuttavia, dopo aver modificato le prime due date, rinviare anche quella di Lezzeno sarebbe stato deleterio per la buona riuscita del festival. La battaglia che stiamo conducendo è comunque per tutti i comuni. Vogliamo infatti che il Patria sia presente in tutte le date, se così non sarà riteniamo che ogni altra soluzione sia frutto di un compromesso inaccettabile e iniquo.

Ringraziamo per la pazienza e la concretezza dimostrata e auguriamo a tutti buon festival.

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