In consiglio il gran rifiuto di Lucini e Frisoni all'incontro con il sindacato dei vigili

Brevi attimi di tensione (sotto l'occhio vigile della Digos) e il "gran rifiuto" del sindaco Mario Lucini e dell'assessore alla Polizia locale, Paolo Frisoni, di incontrare fuori dall'aula consiliare la ventina abbondante di vigili che si è...

In consiglio il gran rifiuto di Lucini e Frisoni all'incontro con il sindacato dei vigili

Brevi attimi di tensione (sotto l'occhio vigile della Digos) e il "gran rifiuto" del sindaco Mario Lucini e dell'assessore alla Polizia locale, Paolo Frisoni, di incontrare fuori dall'aula consiliare la ventina abbondante di vigili che si è presentata a Palazzo Cernezzi in segno di protesta per la recente riorganizzazione del Corpo. Si può sintetizzare così il faccia a faccia tra gli agenti del Comando di viale Innocenzo (in gran parte del reparto operativo) e gli amministratori comunali avvenuto lunedì sera durante i lavori del consiglio. La delegazione di vigili, tutti con pettorina gialla fluorescente recante la scritta del sindacato "Sulpm" a cui appartengono, si è presentata in aula poco dopo le 21. Schierati al fondo della sala consiliare, in silenzio, i vigili non erano comunque difficili da notare ma è stato soltanto l'intervento di un consigliare di maggioranza, Vincenzo Sapere (Paco-Sel), a porre il tema dell'eventuale interruzione dei lavori consiliare per ascoltare le posizioni degli agenti. A quel punto, però, sia il sindaco Mario Lucini, sia l'assessore Paolo Frisoni (che comunque ha rinunciato alle ferie previste pur di essere presente in occasione della protesta) hanno seccamente negato l'incontro con il drappello "giallo".

"Non si sono mai fatte sospensioni dei lavori del consiglio per questioni interne all'ente come questa - ha affermato Lucini dal banco della giunta - Ci sono luoghi diversi dal consiglio per porre e discutere certi problemi". Di identico tenore la dichiarazione di Frisoni: "Sono venuto comunque in consiglio perché non mi pareva giusto non esserci. Non ho nulla in contrario alle manifestazioni sindacali ma non convidivo affatto quelle che si svolgono in consiglio comunale, che reputo anche inutili ai fini delle trattative. Se si vuole essere seri, certi confronti si fanno altrove, in sedi opportune e più adatte".

Tra brusii di protesta dai banchi delle minoranza e chiari segnali di insofferenza partiti da alcuni dei vigili presenti ("Per i vigili sempre il due di picche", una delle frasi risuonate nitidamente in aula), alla fine il presidente del consiglio comunale, Stefano Legnani, ha comunque concesso la sospensione dei lavori per 15 minuti per permettere ai consiglieri interessati di ascoltare le parole del rappresentante sindacale dei vigili nella Sala Stemmi. Ha dunque preso la parola Sergio Bazzea, coordinatore del Sulpm, che ha ribadito il forte scontento per la recente riorganizzazione del Corpo comasco, per la pericolosità dei turni di notte ("Rivendichiamo che siano svolti nelle condizioni di sicurezza necessarie"), oltre ai temi dell'anzianità media degli agenti in perenne carenza di organico e in difficoltà per quanto riguarda licenze, orari di lavoro, ferie e questioni economiche. Al confronto in Sala Stemmi ha preso parte un buon numero di consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, ma nessun esponente della giunta comunale.

Alla fine, in un clima comunque decisamente più disteso che all'inizio, è stato ancora una volta il consigliere di Paco-Sel, Vincenzo Sapere, a ringraziare gli agenti e a ribadire la volontà di "farsi carico di chiedere una trattativa in tempi rapidi e nei modi opportuni".

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