rotate-mobile
Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Evade il fisco per finanziare le sue imprese: arrestato titolare del ristorante Tigli in Theoria

Ai domiciliari il titolare della Prima Comunicazione Srl di Olgiate Comasco

Un crack per diverse decine di milioni di euro ha fatto sì che un imprenditore comasco - Giovanni Maspero, titolare della società Prima Comunicazione Srl di Olgiate Comasco e del noto ristorante stellato I Tìgli in Theoria di Como - venisse arrestato nella mattina del 27 aprile 2022 dagli uomini del Nucleo di polizia ecomomico-finanziaria della Guardia di Finanza di Como. L'uomo è ai domiciliari e dovrà rispondere di diverse accuse formulate al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Como. Per lo più si tratta di accuse relative a evasione fiscale e distrazione di risorse economiche dalla Prima Comunicazione (di cui è stato amministratore unico dal 2014 al settembre 2021) a vantaggio di se stesso o di altre aziende in cui risultava amministratore o socio. 

Giovanni Maspero-2

Ampia e complessa è la ricostruzione fatta dagli inquirenti che hanno formulato le diverse ipotesi di reato. Oltre all'arresto ai domiciliari i finanzieri hanno proceduto al sequestro di ingenti somme di denaro per un totale di alcune decine di milioni di euro.

Le accuse

L'imprenditore è accusato di avere distratto dal patrimonio di Prima Comunicazione Srl la somma complessiva di circa 17 milioni e 600mila euro attraverso una serie di bonifici privi di titoli giustificativi disposti in proprio favore (per circa 13 milioni), di quattro società in accomandita semplice in cui l’indagato è stato socio accomandatario o comunque da questi controllate, di una Spa e cinque Srl a lui riconducibili all’indagato. E ancora, è accusa di avere, in concorso con altri (non sottoposti a misura cautelare), causato per effetto di una serie di operazioni dolose lo stato di insolvenza della società Prima Comunicazione, omettendo, sistematicamente, di adempiere alle obbligazioni erariali per un importo complessivo pari a circa 23 milioni e 871mila euro. Avrebbe nascosto la perdita totale del patrimonio e le reali perdite del patrimonio netto della Srl tramite l’annotazione nei bilanci fino al 31 dicembre 2019 di fatti materiali non corrispondenti al vero, quali crediti in parte inesistenti per un ammontare di vari milioni di euro. Inoltre, avrebbe protratto l’attività della citata Srl in presenza di una situazione di dissesto finanziario già palese alla fine del 2013, causando, in tal modo, un aggravamento del dissesto per non meno di 11 milioni di euro. 
E ancora: dal 2014 al 2021 avrebbe sottratto al pagamento delle imposte circa 13 milioni e 400mila euro di cui Prima Comunicazione Srl era debitrice nei confronti dell’Erario, destinandoli a sè stesso e alle medesime società beneficiarie delle distrazioni.

Maxi crac e sequestro preventivo

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto (oltre alla misura cautelare personale) il sequestro preventivo di quasi 21 milioni di euro e di quote societarie di società coinvolte nel presunto maxi crac. L’esposizione debitoria complessivamente raggiunta dalle società coinvolte nella presente indagine ammonta, per le sole imposte e contributi previdenziali di cui è stato omesso il versamento, ad oltre 100 milioni di

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Evade il fisco per finanziare le sue imprese: arrestato titolare del ristorante Tigli in Theoria

QuiComo è in caricamento