Domenica, 13 Giugno 2021
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A Como il business dell'immigrazione clandestina: il tariffario per ottenere documenti falsi

Operazione Fake: arrestati 2 uomini e denunciate 130 persone

Ufficio immigrazione della Questura

Un vero e proprio tariffario per ottenere documenti falsi al fine di ottenere il permesso di sogiorno. Quello che hanno scoperto gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Como è un giro d'affari illecito che coinvolge oltre 130 persone. Due di loro, che potrebbero essere definiti le menti di questo business, sono state arrestate nella mattina del 12 marzo 2018. Si tratta di un Tunisino di 49 anni residente a Como e di un 33enne di Rampinio Verna. Entrambi sono finiti in carcere. Le indagini sono scattate nel 2016 a seguito delle denuncia di un cittadino extracomunitario che era arrivato a pagare 4mila euro al tunisino per ottenere il permesso di soggiorno.

Come truffavano la questura

Nel 2016 la denuncia di un extracomunitario ha consentito di iniziare le indagini a carico di un tunisino di 49 anni. Il tunisino, si è poi scoperto, riusciva a procurare ai suoi clienti migranti tutta una serie di documenti falsi atti a ottenere il permesso di soggiorno. Ma non si limitava a farsi pagare e a consegnare i documenti richiesti, spesso ricattava i suoi clienti per ridare loro il passaporto che gli avevano consegnato al fine di predisporre la falsa documentazione. 
Il tunisino sfruttava sedicenti datori di lavoro, per lo più alcolizzati e tossico dipendente, per procurare addirittura falsi contratti di lavoro da presentare all'ufficio immigrazione della Questura di Como. Il tunisino agiva in coppia con un italiano di Ramponio Verna di 33 anni il quale oltre a fingersi egli stesso datore di lavoro (generalmente per assumere i migranti come domestici) si adoperava per reclutare altri potenziali clienti. 

Il tariffario

Nell'assoluta illegalità del business messo in piedi gli inquirenti hanno ravvisato modalità consolidate, tanto da avere scoperto un vero e proprio tariffario: 1.000 euro per ogni contratto di lavoro fittizio; 600 euro per un certificato di residenza; 300 euro per una dichiarazione di ospitalità; 100 euro perogni busta paga fittizia.

I denunciati

L'operazione denominata "Fake" ha permesso di individuare 26 falsi datori di lavoro e numerosissimi migranti che si sono rivolti al sodalizio criminale per truffare la Questura di Como, e quindi lo Stato italiano, al fine di ottenere il permesso di soggiorno senza averne realmente diritto. Sono state in tutto 130 le persone denunciate, oltre ai due uomini arrestati.

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