Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Mappe per attraversare i boschi: così aiutavano gli immigrati clandestini ad andare in Svizzera

La guardia di finanza di Ponte Chiasso ha arrestato tre "passatori"

Finanzieri presidiano il confine

Tre uomini arrestati e altri due denunciati, tutti accusati di essere "passatori", cioè di avere favorito l'immigrazione clandestina dall'Italia verso la Svizzera. E' questo il bilancio dell'inchiesta denominata Caronte che la Procura di Como ha avviato dal 2017.

Il gip ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare come richiesto dal pubblico ministero. In manette sono finiti tre extracomunitari di nazionalità maliana, gambiana e tunisina. Altri due, invece, sono stati solo denunciati.

I cinque uomini facevano parte di due gruppi distinti di passatori che operavano rispettivamente lungo il confine nella zona del valico di
“Crociale dei Mulini” (nel territorio di Ronago) e nella zona boschiva limitrofa al valico stradale di Ponte Chiasso. Fondamentale è stato il lavoro di indagine e di perlustrazione dei valichi di confine effettuato dai finanzieri di Ponte Chiasso che hanno monitorato il comportamento di alcuni soggetti di nazionalità estera sospettati di favorire, dietro compenso in denaro, l’uscita di migranti dal territorio nazionale per fare ingresso illecitamente in Svizzera, sfruttandone lo status di sofferenza, nonché la sudditanza emotiva, psicologica ed economica. A seguito delle indagini sono state ritrovate anche rudimentali mappe manoscritte con i percorsi da seguire per raggiungere il Ticino.

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