Vandalo anti-frontalieri all'ospedale di Lugano: sfregia solo auto italiane

Non sono solo folkloristiche iniziative che non fanno male a nessuno i gruppi su Facebook, le campagne Bala i Ratt, i video della camera di commercio ticinese e gli sberleffi contro la sanità italiana sono il segno profondo di un diffuso...

Non sono solo folkloristiche iniziative che non fanno male a nessuno i gruppi su Facebook, le campagne Bala i Ratt, i video della camera di commercio ticinese e gli sberleffi contro la sanità italiana sono il segno profondo di un diffuso, evidentemente malcelato, sentimento anti-italiano che serpeggia in Ticino. Negli ultimi anni gli episodi discriminatori nei confronti dei frontalieri sono andati crescendo (tanto da costringere i parlamentari del Pd a scrivere ad alcuni ministri).

Così adesso qualcuno è passato all'azione. Auto sfregiate, prese a calci, vetri rotti, selle delle moto tagliate. Succede da circa un anno all'Ospedale Civico di Lugano. La firma del vandalo è tanto chiara da sembrare un manifesto programmatico, violento e politico: colpisce solo mezzi con targa italiana. I danni sono ben documentati dalle foto (gentilmente concesse da Tio.ch)

"I danneggiamenti - riporta Ticino On Line - come ci segnala un dipendente che sceglie di restare anonimo, sono avvenuti sia nell'autosilo che sulla strada che costeggia l'ospedale. 'In un anno almeno sei colleghi hanno subito la stressa sorte - racconta il dipendente - tutti italiani. A uno hanno rovinato sia l'auto che la moto'".

L'ultimo episodio lo scorso fine settimana. Al momento non risulterebbero denunce alla polizia, sia cantonale che di Lugano, e dunque nessuna indagine sarebbe stata avviata. A rendere più complicati eventuali, futuri, accertamenti la totale assenza di un sistema di videosorveglianza all'interno dell'autosilo. "Tra gli impiegati frontalieri, intanto, regnano timore e nervosismo - conclude l'articolo pubblicato su Tio - nonostante questo la direzione sembra ignorare l'accaduto. Le immagini parlano chiaro, ma nessuno sembra sapere nulla.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo dpcm firmato: il calendario delle regole dal 18 gennaio al 5 marzo

  • Nuove restrizioni dal 16 gennaio al 5 marzo, ora si decide se la Lombardia parte arancione o rossa

  • Lombardia e Como in zona arancione da lunedì 11 gennaio: le faq per capire cosa si può fare e cosa no

  • Como, Alberto apre il suo bar in centro: arriva il controllo della polizia locale

  • Como, cosa aspettarsi dal nuovo Dpcm del 16 gennaio: spostamenti, coprifuoco, ristoranti e palestre

  • Con la Lombardia in zona rossa addio scuola in presenza

Torna su
QuiComo è in caricamento