Cronaca

Il saluto (dolce) di Silvia alla "sua" piazza Roma

L'ha fatto come sempre a modo suo: con dolcezza, senza squilli di tromba o acrimonie. Tanto che l'unico modo per trovare il breve - ma per certi versi persino commovente - messaggio di saluto di Silvia Giussani alla "sua" piazza Roma e alle tante...

Silvia che dà vita alla ceramica nel deserto: "Piazza Roma? Rischio di chiudere dopo 30 anni"

L'ha fatto come sempre a modo suo: con dolcezza, senza squilli di tromba o acrimonie. Tanto che l'unico modo per trovare il breve - ma per certi versi persino commovente - messaggio di saluto di Silvia Giussani alla "sua" piazza Roma e alle tante persone che le hanno portato calore e sostegno negli ultimi mesi difficili, è stato moderare i commenti all'articolo pubblicato ieri. Quello in cui - a inevitabile conclusione di una primavera sofferta - si è dato conto della serranda abbassata definitivamente nello spazio occupato da lei e dalle sue ceramiche dal 1985, prima del trasferimento settembrino in via El Alamein. Un trasloco vissuto da Silvia come per molti versi forzato, divenuto necessario anche a causa dei molti ostacoli frapposti tra le e la sua storica clientela dalla nuova Ztl che ha inglobato (senza riqualificarla) piazza Roma due anni fa e che - stando alla sua esperienza diretta - ha accresciuto in maniera esponenziale il peso di un momento economicamente e storicamente già difficile per ogni attività, incrudelito ulteriormente dall'abbozzo di pedonalizzazione della zona rimasta finora a metà. Così, con queste poche righe quasi invisibili mescolate alle opinioni di molti nostri lettori, Silvia saluta un lungo passato e, nel contempo, il nuovo futuro in arrivo. Ci è parso quasi un dovere - avendo seguito da vicino l'odissea di piazza Roma e la sua vicenda in particolare - dare la veste di un breve articolo alle sue parole, che seguono. Senza l'ombra di un rancore.

matteo-fulvia-piazza-romaColgo l'occasione per ringraziare i commercianti "amici di Piazza Roma", tutti i clienti che mi sono stati vicini tutti questi anni e mi hanno dato il coraggio di non mollare, di credere in ciò che avevo portato avanti in tutti questi anni con sacrificio e tanta passione.

Il futuro può e deve essere guardato con ottimismo e fiducia a dispetto di quello che vogliono farci

credere.

Grazie,

Silvia
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