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Il residente: "700 euro di Tasi per l'affaccio sul centro profughi". Il politico: "Persone, non rifiuti"

Il residente: "700 euro di Tasi per l'affaccio sul centro profughi". Il politico: "Persone, non rifiuti"

Il residente: "700 euro di Tasi per l'affaccio sul centro profughi". Il politico: "Persone, non rifiuti"

"Oltre 700 euro di Tasi, una costosa ristrutturazione in corso e ora per molto questa sarà la vista da finestre e balconi: l'affaccio su un centro profughi". E' questo il cuore della segnalazione - che abbiamo ampiamente riassunto - da parte di un...

"Oltre 700 euro di Tasi, una costosa ristrutturazione in corso e ora per molto questa sarà la vista da finestre e balconi: l'affaccio su un centro profughi". E' questo il cuore della segnalazione - che abbiamo ampiamente riassunto - da parte di un abitante della zona residenziale accanto all'ex caserma dei carabinieri. Si tratta, in realtà - basta scorrere articoli e commenti agli stessi degli ultimi giorni - di una delle tante prese di posizioni di chi dovrà convivere con l'arrivo degli extracomunitari. Per ovvi motivi di riservatezza, non pubblichiamo estremi che rendano riconoscibile l'autore della piccolo e civilissimo sfogo, nel quale - peraltro - non compare alcun accenno razzista, xenofobo o altre accezioni negative di quella natura. C'è soltanto la legittima preoccupazione per una situazione nuova, per molti aspetti ancora non definita e poco conosciuta.

"Ci si rende conto - continua il residente - che le famiglie della zona hanno appreso la notizia dai media, a cose già decise? La presidente Livio vuole forse negare l'evidenza e affermare che la vita di questa famiglie non sarà almeno in parte condizionata e gli immobili certamente svalutati dalla vicinanza con un nuovo centro di accoglienza?". Domande "normali", per così dire, che ci sentiamo di dire potrebbero essere poste da chiunque, in qualsiasi quartiere di Como, alla vigilia di una novità di rilievo come l'arrivo di un gruppo di profughi. Domande, infine, che dovevano avere risposte da un teorico incontro con la presidente della Provincia finora mai avvenuto.

sopralluogo-caserma-8Sul versante opposto, di contro, arriva un'altra segnalazione. Questa volta è un politico del Pd, il segretario di circolo di Como Nord, Enrico Vimercati, che ci chiede di intervenire e commentare anche le durissime parole pronunciate ieri (e accadrà ancora oggi, sempre in via Borgovico, dalle 16) dai vertici della Lega Nord, contrarissimi al centro d'accoglienza per i profughi.

"Ma non stiamo parlando di stoccaggio di rifiuti tossici o di scorie radioattive - ribatte l'esponente del Pd, Enrico Vimercati - Stiamo parlando di persone che come lei (è riferito al deputato del Carroccio, Nicola Molteni ndr) e il sottoscritto hanno una dignità e diritti inalienabili. No, egregio Molteni, questa non sarà la Terra dei fuochi di nessuno, non ci faremo trascinare nella deriva xenofoba perpetrata da una destra irresponsabile".

Insomma, comunque la si pensi o la si viva direttamente, la vicenda farà ancora discutere a lungo.
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