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Il parroco di Uggiate: "Per la Quaresima, mortificazione televisiva e no social network"

Il parroco di Uggiate: "Per la Quaresima, mortificazione televisiva e no social network"

Il parroco di Uggiate: "Per la Quaresima, mortificazione televisiva e no social network"

"Il miglior digiuno della Quaresima? Meno tv, meno playstation, meno game-boy". Questo, testualmente, è il messaggio lanciato ai fedeli dal parroco di Uggiate Trevano e Ronago, don Sandro Vanoli, tramite il notiziario della comunità pastorale di...

"Il miglior digiuno della Quaresima? Meno tv, meno playstation, meno game-boy". Questo, testualmente, è il messaggio lanciato ai fedeli dal parroco di Uggiate Trevano e Ronago, don Sandro Vanoli, tramite il notiziario della comunità pastorale di Uggiate Trevano (trovate il testo integrale cliccando qui). Rispetto al più tradizionale invito al digiuno, il sacerdote scrive: "Ma più che astenerci dal cibo, asteniamoci dalla tv e dai nuovi network". Insomma, un'idea originale su come fare penitenza durante il periodo della Quaresima.

"Le regole astratte non hanno senso - si legge nella nota ai fedeli - Occorre invece calarle nel tempo in cui si vive. E così possiamo anteporre il digiuno televisivo a quello corporale. Nella nostra società mangiare di meno o di magro oggi è forse l'ultimo dei problemi. La tv, invece, è così invasiva da nuocere sia alla mente che allo spirito. La gente è talmente abituata a farsi ipnotizzare dal teleschermo, da passare ore e ore rimbambendo davanti a scene e chiacchiere di trasmissioni. Il peggio è che, spesso, le immagini passano distrattamente davanti agli occhi e non ci si concentra su un programma scelto di proposito. Dovremmo approfittare di questo periodo per impostare un "modello di vita" da seguire nel resto dell'anno".

"La mortificazione televisiva, innanzitutto - conclude dunque senza mezzi termini il parroco Sandro Vanoli - Così da imporci una regola, valida anche dopo i quaranta giorni di "penitenza". Potremmo dedicarci alle letture, anche religiose, conversare distesamente con i nostri cari; andare a trovare gli ammalati". In sintesi, dunque, "la proposta per la Quaresima appena incominciata è di scegliere un giorno in cui tutta la famiglia si impone di digiunare insieme da tutti i network per un maggiore dialogo in famiglia, soprattutto durante il pasto serale. Come penitenza quaresimale, per un maggiore dialogo in famiglia, oggi niente tv e internet. Stasera facciamo quattro chiacchiere in famiglia. Urrà! Su che canale?", è l'ironica conclusione.

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