Cronaca

Il nuovo futuro dell'area Ticosa: le immagini

Il futuro dell'area ex Ticosa è approdato oggi sul tavolo della commissione Urbanistica del Comune di Como. I commissari di Palazzo Cernezzi hanno così potuto visionare la nuova ipotesi del progetto che la società Multi ha depositato in Comune...

Il futuro dell'area ex Ticosa è approdato oggi sul tavolo della commissione Urbanistica del Comune di Como. I commissari di Palazzo Cernezzi hanno così potuto visionare la nuova ipotesi del progetto che la società Multi ha depositato in Comune. L'assessore Lorenzo Spallino e il dirigente Giuseppe Cosenza hanno illustrato gli elementi che caratterizzano tale nuovo progetto attraverso anche alcune immagini tipo rendering: strada parzialmente interrata per consentire l'attraversamento pedonale di collegamento tra area Ticosa e via Milano; volumetrie degli immobili ridotte del 30% rispetto all'originale progetto di Multi predisposto ai tempi dell'amministrazione Bruni (e poi naufragato); il mantenimento di un mix funzionale legato ad una parte commerciale di media distribuzione (non alimentare) ed esercizi di vicinato ed ad una quota residenziale di 140 appartamenti in housing sociale ad affitto agevolato.

Negozi ai piani terra e abitazioni o uffici ai piani superiori. Così apparirà il nuovo quartiere. Una sorta di nuovo piccolo centro cittadino. Tra l'area Ticosa e il Santarella, invece, sorgeranno strutture con funzione "food", quindi bar e ristoranti. Rispetto al vecchio progetto non sono più previste strutture ricettive come, per esempio, alberghi.

Tra il nuovo complesso edilizio e il cimitero è prevista un'area verde. L'attuale proposta di Multi prevede un'area parcheggio con circa 760 posti auto ma secondo l'architetto Cosenza "i posteggi non dovranno essere meno di mille quindi bisognerà capire dove recuperare gli spazi necessari".

Secondo Cosenza il cosiddetto atto "transattivo" tra Comune e Multi potrebbe arrivare in discussione nell'aula di Palazzo Cernezzi già entro la fine dell'anno.
Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il nuovo futuro dell'area Ticosa: le immagini

QuiComo è in caricamento