Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Il Comune spiega perché sulla fontana impacchettata non si è vista anima viva

Il Comune di Como prova a far chiarezza sul mistero della Fontana di Camerlata, dove - a distanza di quasi due mesi dall’avvio dei lavori e dall'impacchettamento - non si è sostanzialmente mai vista anima viva. Stando alla versione di Palazzo...

Il Comune di Como prova a far chiarezza sul mistero della Fontana di Camerlata, dove - a distanza di quasi due mesi dall'avvio dei lavori e dall'impacchettamento - non si è sostanzialmente mai vista anima viva. Stando alla versione di Palazzo Cernezzi, i ponteggi, posizionati sul monumento ai primi di aprile, in questa prima fase sono serviti per lo svolgimento di indagini per la mappatura materica, per le analisi relative al degrado e alle fessurazioni, per le misurazioni delle vibrazioni provocate dal traffico, per l'effetto degli inquinanti. Sono state poi effettuate anche delle endoscopie, per arrivare, attraversando gli anelli cavi, ai tralicci metallici e riuscire a leggere il livello di ossidazione dello spessore del traliccio per valutare in che modo trattare le superfici ossidate. Sulla base delle risultanze, che saranno valutate dai tecnici nel corso dei prossimi giorni, dopo la pulitura, sulla fontana sarà steso un prodotto per l'impermeabilizzazione e protezione del calcestruzzo e quindi si procederà con la ritinteggiatura. Tra i lavori che saranno effettuati rientrano anche il rifacimento dell'impianto di illuminazione del monumento e il rifacimento dell'impianto idrico della fontana, comprensivo di manutenzione programmata per un anno.

"L'intervento in corso è piuttosto complesso - commenta l'assessore all'Edilizia Pubblica, Daniela Gerosa - Tra i monumenti cittadini la fontana di Camerlata è quella che presenta il maggior degrado, sia per il luogo dove è collocata che per i materiali con cui venne realizzata. Le indagini eseguite hanno consentito ai tecnici un'analisi strutturale e materica completa sulla cui base seguiranno gli interventi". Per i lavori è previsto un finanziamento di 140mila euro, coperti per il 45% dal Comune e per il 55% da Fondazione Cariplo attraverso il bando Conservazione programmata del moderno.

Sempre in tema di Razionalismo, da domani all'asilo Sant'Elia saranno posizionati i sensori per l'avvio del monitoraggio del quadro fessurativo. Per un anno, ogni giorno, la strumentazione, registrerà, con continuità, eventuali movimenti dell'edificio. I sensori saranno installati nello spogliatoio del personale e in alcuni uffici e non ci sarà alcuna interferenza con l'attività didattica. I lavori sono finanziati dal Comune e da Fondazione Cariplo con il bando Conservazione programmata del moderno

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