Cronaca

Il Comune scrive al Governo: "La Casa del Fascio torni ai comaschi"

Il sindaco di Como Mario Lucini e l'assessore Luigi Cavadini (Cultura e Turismo) hanno scritto al presidente del consiglio Enrico Letta, al ministro dei Beni Culturali Massimo Bray e al ministro dell’Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni...

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Il sindaco di Como Mario Lucini e l'assessore Luigi Cavadini (Cultura e Turismo) hanno scritto al presidente del consiglio Enrico Letta, al ministro dei Beni Culturali Massimo Bray e al ministro dell'Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni, per chiedere di assegnare la Casa del Fascio (conosciuta anche come Palazzo Terragni) al Comune di Como. L'obiettivo è di inserire a pieno titolo l'opera di architettura razionalista, disegnata da Giuseppe Terragni, nel patrimonio culturale della città e facendone un centro di sviluppo per l'attrattività turistica internazionale. L'idea che sta alla base della richiesta è di valorizzare il monumento, aprendolo definitivamente al pubblico e, in prospettiva, trasformarlo in un Centro di studi, ricerche e documentazione del razionalismo internazionale. "Fortunatamente - spiega l'assessore alla Cultura Luigi Cavadini - fino ad oggi il palazzo è stato gestito dalla Guardia di Finanza che ha provveduto a mantenerlo in ottimo stato di conservazione, riuscendo anche a contemperare alcune aperture al pubblico con l'attività istituzionale. Domani vorremmo che questo palazzo-simbolo potesse essere totalmente dedicato al razionalismo, a testimonianza del ruolo culturale primario giocato dalla città di Como".

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