Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

I writers dichiarano guerra ai volontari: "Riuniti contro Como Pulita"

E' in atto una guerra, verrebbe da dire. Una guerra combattuta a colpi di bombolette spray e imbrattamenti da una parte, solventi e tinteggiature dall'altra. Giovani writers che sporcano i muri con scritte e tags; i volontari di Como Pulita...

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E' in atto una guerra, verrebbe da dire. Una guerra combattuta a colpi di bombolette spray e imbrattamenti da una parte, solventi e tinteggiature dall'altra. Giovani writers che sporcano i muri con scritte e tags; i volontari di Como Pulita che rimediano a quei vandalismi. In mezzo le critiche e le polemiche contro una giovane generazione irrispettosa delle cose altrui e delle cose pubbliche, ma anche contro un'associazione di volontari che a detta di qualcuno "ruberebbe" il lavoro agli imbianchi professionisti.

Le scritte apparse sui muri delle case comunali di via Di Lora 17 possono sembrare l'esemplificazione e la sintesi di questa "guerra". Sembrano proprio il manifesto di intenti dei vandali armati di vernice spray: "Writers riuniti contro Como Pulita". E ancora: "Permettete ai pensionati di fermare l'arte". Quest'ultima affermazione sembra essere riferita ad alcuni volontari dell'associazione Como Pulita.

Per il consigliere comunale d'opposizione Francesco Scopelliti (Fratelli d'Italia) "la causa di questa recrudescenza del fenomeno writers è da ricercare nella politica adottata dall'amministrazione comunale". Scopelliti, già assessore alla Polizia locale nei precedenti mandati dell'ex sindaco Stefano Bruni, insiste: "Conosciamo bene il fenomeno dei writers e con questi giovani non ci può essere dialogo o apertura, contrariamente a quanto sta facendo l'amministrazione del sindaco Mario Lucini. Le politiche adottate negli ultimi tre anni stanno solo causando una recrudescenza del fenomeno e si dimostrano inutili. E' stato istituito un albo dei writers al quale non si è iscritto nessuno e per di più si vogliono concedere spazi legali a chi dipinge con le bombolette. Ma la verità è che questi ragazzi vogliono muoversi nell'illegalità perché nell'illegalità trovano il fondamento della loro presunta arte". Assessore Marcello Iantorno, presidente commissione elettorale

L'assessore alla Legalità e Patrimonio, Marcello Iantorno, replica: "Questi atti vandalici non hanno alcuna connessione con le politiche portate avanti dalla amministrazione in questi anni verso i giovani in generale e in particolare anche in riferimento a quei giovani che hanno un qualche interesse per il graffitismo ma senza intenti di compiere atti vandalici contro la città. Abbiamo sempre detto e lo ripetiamo che riteniamo lo sporcare le pareti atti illegali e come tali da perseguire nei modi più decisi perché rendono brutta la città e recano danni alle cose pubbliche o private. In questo caso e negli altri simili se i responsabili verranno individuati chiederemo ai magistrati di punirli di anche condannarli ai lavori di pubblica utilità e in particolare alla pulizia dei muri e della città".

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