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Gruppo Sca, la crisi è precipitata. "Sciopero e presidio permanente in via Cecilio"

E' precipitata la situazione del Gruppo Sca, fino al 17 dicembre scorso concessionaria Mercedes. Le trattative di venerdì e sabato scorso tra sindacati, lavoratori e proprietà dell'azienda - che non è il gruppo automobilistico tedesco - non hanno...

E' precipitata la situazione del Gruppo Sca, fino al 17 dicembre scorso concessionaria Mercedes. Le trattative di venerdì e sabato scorso tra sindacati, lavoratori e proprietà dell'azienda - che non è il gruppo automobilistico tedesco - non hanno prodotto la schiarita attesa. E quindi da domani mattina, lunedì 11 gennaio, scatta il presidio in via Cecilio, a Como. La conferma della mobilitazione, probabilmente massiccia visto che i dipendenti del Gruppo sono 154 dei quali un'ottantina solo a Como, arriva dal rappresentante Fim Cisl dei Laghi, Massimiliano Corti.

"Purtroppo le ultime offerte della proprietà non sono bastate e sono state ritenute insufficienti - dice Corti - E' stato proposto il pagamento del 25% dello stipendio di novembre, precedentemente saldato solo per metà. Una proposta giudicata non accettabile dai lavoratori, per cui da domani inizieremo assieme a loro il presidio della Sca di via Cecilio, sperando che in settimana si possa ragionare su prospettive diverse". Va sottolineato che, oltre al 50% delle retribuzioni di novembre, mancano ancora all'appello i saldi degli stipendi di dicembre (il termine scade oggi stesso) e la tredicesima.

Di fatto, sin dal mattino presto saranno presidiati da sindacati e dipendenti in maniera permanente i 3 accessi allo stabile dove ancora campeggia la grande scritta "Mercedes-Benz", che pure ha ritirato il mandato il 17 dicembre. "Saranno anche bloccate le attività, peraltro già ridotte al minimo e finora garantite per la consegna delle vetture acquistate precedentemente - sottolinea Corti - Finché non avremo altre notizie, il presidio proseguirà. Speriamo anche di poter intavolare un discorso con la stessa Mercedes, per valutare se e in quale modo esistano possibilità comunque di garantire il riassorbimento delle professionalità e una continuità aziendale in futuro".

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