Grottesco: Libeskind sfavillante, Monumento alla Resistenza e diga nelle tenebre

Se non fosse che la vicenda ha tinte oggettivamente grottesche e nemmeno troppo allegre, ci sarebbe da ridere. Stando attentissimi, però, a non inciampare finendo con il sedere - nel migliore dei casi - per terra. Luogo di questo scampolo di...

 

Se non fosse che la vicenda ha tinte oggettivamente grottesche e nemmeno troppo allegre, ci sarebbe da ridere. Stando attentissimi, però, a non inciampare finendo con il sedere - nel migliore dei casi - per terra.

Luogo di questo scampolo di surrealismo comasco è l'area che si estende - praticamente in linea perfettamente retta - dal Monumento alla Resistenza Europea fino al tondello con il monumento di Daniel Libeskind. Partiamo da quest'ultimo punto. Finalmente, dopo alcuni tentativi un po' raffazzonati, "Life Electric" e la parte terminale della "Piero Caldirola" sembrano aver trovato l'illuminazione giusta. Merito, evidentemente, del sistema di luci inserite direttamente tra le sbarre della ringhiera che cinge il tondello, come avevamo dato conto qui. L'effetto, sia sul belvedere, sia sul monumento è effettivamente piuttosto suggestivo e uniforme; comunque molto meglio dell'illuminazione "a chiazze" che aveva contraddistinto finora i tentativi di dare luce a "Life Electric". Ma se l'opera di Libeskind sfavilla, incredibile risulta il contrasto con tutto il resto. Diga 5La diga, infatti, dall'ingresso fino al tondello stesso, da qualche tempo è praticamente un piccolo tunnel nelle tenebre. Per qualche motivo - che, dai primi accertamenti, risulterebbe totalmente indipendente dall'illuminazione di "Life Electric" - tutti i lampioni pubblici che punteggiano da sempre la passeggiata romantica sono completamente spenti. Inutile evidenziare l'effetto: un lunghissimo "corridoio" buio, con coppiette e podisti (quasi comico il filmato in fondo alla pagina, con i passi del corridore che "scompaiono" nel gorgoglio delle acque ndr) letteralmente ingoiati dall'oscurità non senza qualche rischio di inciampo (e senza voler scomodare il tema delicatissimo della sicurezza dei frequentatori, che pure si affaccia). Monumento 3Ma se il contrasto diga-buio/Libeskind-luce è già piuttosto assurdo di per sé, tutto assume una piega meno umoristica e decisamente più amara all'uscita (o all'imbocco) della passeggiata. Perché il contrasto con la morbida e orgogliosa illuminazione in cui si crogiola "Life Electric" è davvero impietosa rispetto alla notte pesta che ingloba il Monumento alla Resistenza Europa. Non una sola lampadina - né all'interno del monumento stesso, né all'interno dei lampioni più vicini, si degna di gettare un pur fioco bagliore sull'opera inagurata dall'allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini. Un buio totale avvolge il monumento, letteralmente invisibile tra alberi e umidità. Un'oscurità che, anche per il contrasto con il tripudio luminoso garantito dei privati a una manciata di metri in linea d'aria, sembra ancora più simbolica di quanto già appaia. https://www.youtube.com/watch?v=A4YNe_vCTt4

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