Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Graffitari scherniscono i volontari. La presidente: "Istituzioni assenti, auspico il ritorno del nucleo antiwriters"

Solventi, pennelli, tute da lavoro, occhiali di protezione e tanto olio di gomito per pulire le brutture di sedicenti writers che imbrattano i muri della città, per poi ritrovare su quelle stesse pareti scritte sbeffeggianti. Un esempio è piazza...

Solventi, pennelli, tute da lavoro, occhiali di protezione e tanto olio di gomito per pulire le brutture di sedicenti writers che imbrattano i muri della città, per poi ritrovare su quelle stesse pareti scritte sbeffeggianti. Un esempio è piazza Amendola dove proprio la scorsa domenica i volontari dell'associazione Per Como Più Pulita hanno operato per pulire i muri da numerose scritte tracciate dai vandali armati di bombolette di vernice spray. Oggi su uno dei muri della piazza appena puliti è apparsa la provocazione: "Cancellate babbi di minkia".

Insomma, sembra che più l'associazione di volontari-imbianchini sia dà da fare più i vandali si divertano a imbrattare i muri, con il gusto, anche, della presa in giro verso chi ci mette fatica e sudore per rimediare alle loro malefatte. Ma la presidente di Per Como Più Pulita, Anna Ballerini, non si arrende, critica le istituzioni e rilancia l'auspicio che venga istituito un nuovo nucleo antiwriters come quello formato da vigili scelti che operò sotto la giunta precedente presieduta dall'ex sindaco Stefano Bruni: "Siamo abituati agli insulti di questi vandali che si divertono a provocarci. Crediamo anche di sapere di chi si tratti. Noi non ci arrendiamo ma devo dire che in questi ultimi anni non vedo grandi sforzi da parte delle istituzioni e delle forze dell'ordine. Almeno la giunta precedente aveva istituito il nucleo antiwriters che operava per tutelare la città come se fosse una preziosa opera d'arte. Perché questa è Como: un'opera d'arte". Ballerini non dimentica certo la bufera che si abbatté nel 2006 sul nucleo antiwriters, allor quando un vigile di quella squadra ferì gravemente alla testa un ragazzo con un colpo di pistola, ma aggiunge: "Per l'errore di un vigile non si doveva cancellare un'iniziativa che stava facendo del bene alla città. Se forze dell'ordine e istituzioni sono così assenti questi ragazzi penseranno di poter fare sempre quello che vogliono senza pagarne le conseguenze e senza mai imparare che quanto fanno con le loro bombolette di vernice è sbagliato".

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