Gomme strisciate, clacson e autisti in strada: delirio in via Rubini per i posti moto. Il video

Scene surreali - e a tratti tesissime - questa mattina attorno a mezzogiorno in via Rubini. La due file di posti moto a spina di pesce disegnate ieri dal Comune sia sulla destra sia sulla sinistra della strada hanno infatti mandato ripetutamente...

 

Scene surreali - e a tratti tesissime - questa mattina attorno a mezzogiorno in via Rubini. La due file di posti moto a spina di pesce disegnate ieri dal Comune sia sulla destra sia sulla sinistra della strada hanno infatti mandato ripetutamente in tilt il traffico, con il momento ripreso nel video che pubblichiamo in alto che rappresenta forse i 6 minuti peggiori in assoluto. Ironia della sorte: pochi minuti prima, proprio a sorvegliare la situazione, era passato il dirigente del settore Mobilità di Palazzo Cernezzi, Pierantonio Lorini, in bicicletta. Nemmeno a farlo apposta, qualche secondo dopo si è scatenato l'inferno.

rubini-12feb16-5Anche se erano già stati innumerevoli i momenti di ingorgo e tensione - con una quantità indescrivibile di passati (alcuni, tra "guarda che roba!", "senti che inquinamento!" e "chi ha fatto sta c....a?", si odono in termini "coloriti" anche nel video) increduli e a tratti inferociti contro la soluzione viabilistica - in pochi secondi la circolazione si è paralizzata. La doppia barriera delle moto posteggiate, infatti, ha creato dapprima un tappo all'inizio di via Rubini, in direzione piazza Volta, perché le auto in sosta al semaforo prima di viale Cavallotti non permettevano ai veicoli di defluire. Poi - complice anche qualche sosta sui marciapiedi di un paio di furgoni che avevano necessità si scaricare merce pesante - tutto è andato in tilt quando le auto transitanti in entrambe le direzioni si sono incrociate nell'unico slargo della strada, esattamente a metà tra una fila di posti auto e

l'altra. rubini-12feb16-6E' stato il delirio: vetture praticamente incastrate, pneumatici sopra i passaggi pedonale o ripetutamente sfregati con stridori assortiti contro i cordoli del marciapiedi pur di guadagnare qualche centimetro, clacson a ripetizione, cofani e paraurti arrivati letteralmente a sfiorarsi e - momento "pericoloso" - pure l'autista di un furgone che a un certo punto, sceso dal veicolo, ha avuto una discussione decisamente animata con il conducente dell'auto bloccata davanti a sé. Il confronto non è degenerato, ma molti passanti che si erano fermati a osservare, fotografare e filmare basiti la giungla in mezzo alla via, hanno temuto che una parola sbagliata e la tensione generale (sottolineata da "strombazzate" in abbondanza) potessero far prendere la piega peggiore alla situazione. Come testimonia il filmato, prima che auto, moto, bici e camioni riuscissero a divincolarsi dall'intreccio sono passati almeno 6 minuti, anche se scene simili si sono ripetute per tutta la mattina. Il tutto, come si accennava, in un fiume di critiche alla disposizione dei nuovi posti moto affidate al cielo anche da molti pedoni di passaggio.

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