Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Gli enti del territorio uniti contro l'emarginazione sociale: siglato il nuovo accordo

Coordinare e sostenere tutte le attività condotte sul territorio per far fronte al fenomeno della grave emarginazione sociale: queste le finalità del nuovo accordo territoriale di alleanza sottoscritto tra il Comune di Como e le associazioni...

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Coordinare e sostenere tutte le attività condotte sul territorio per far fronte al fenomeno della grave emarginazione sociale: queste le finalità del nuovo accordo territoriale di alleanza sottoscritto tra il Comune di Como e le associazioni operanti nel campo. Il progetto è stato presentato dall'assessore Bruno Magatti che ha sottolineato l'importanza del lavoro degli oltre venti enti volontari che si impegnano ogni giorno nello stare accanto a coloro che vivono nella marginalità più estrema, impossibilitati a ricevere aiuto dalle amministrazioni. Come ha precisato l'assessore non si tratta esclusivamente di chi offre accoglienza a senza tetto e sans-papiers, ma anche a chi offre loro servizi mensa, sanitari o semplice ascolto. In proposito ha preso la parola Marco Martinelli, presidente dell'associazione Incroci e responsabile della gestione della mensa serale, che ha insistito sulla necessità di una "risposta diretta e multifocale". "Questo accordo è solo il primo gradino di una scala" - ha affermato il rappresentante dell'associazione ONLUS Silvio Verga, mentre la responsabile del coordinamento tra i diversi enti Paola Della Casa ha messo in luce la funzione del coordinamento di "rappresentare chiunque intervenga e organizzi progetti per aiutare gli emarginati", citando anche l'impegno dei singoli cittadini che offrono il proprio contributo. Molti sono infatti i casi di gruppi di lavoro costituitisi informalmente per operare in aiuto delle persone in grave marginalità sociale: il progetto "Emergenza freddo" ha contato oltre cinquecento volontari durante l'anno passato e un grande apporto è stato fornito da realtà come "Angeli Custodi", "Vicini di Strada" e "S-coinvolgimenti Sociali, che organizza percorsi dal basso per realizzare laboratori di teatro, pittura e cucina, garantendo ai senza tetto momenti di scambio e di incontro. "I servizi non devono infatti diventare dei ghetti" ha continuato, appoggiata dal responsabile della società San Vincenzo Giovanni Cerchiello che ha sottolineato come l'obiettivo sia di "aiutare i bisognosi non solo dal punto di vista materiale, ma cercando di reinserirli nella società"

A Como un censimento di qualche anno fa ha individuato circa duecento persone senza dimora e a luglio è prevista una seconda rilevazione per verificare l'effettiva variazione del numero che appare pericolosamente in aumento. La maggior parte degli emarginati sono italiani, generalmente persone avanti con gli anni caduti nel baratro in seguito a fallimenti personali o giovani spesso con dipendenze, esclusi dal contesto familiare.

L'accordo è stato sottoscritto dal Comune di Como, dalla Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus, dalle associazioni Piccola Casa Federico Ozanam, Incroci, Solidarietà Cooperazione Internazionale Onlus, City Angels Italia Onlus, dalla fondazione Somaschi e dal Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana.

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