Cronaca

In gita con la famiglia, fermato in dogana con 12 lingotti d'oro

Nell'auto erano nascosti dodici lingotti d'oro per il valore di 4,5 milioni di euro. Nei guai un italiano residente in Svizzera fermato nel giorno di Pasqua da una pattuglia di finanzieri di Ponte Chiasso in azione di "retrovalico" (cioè fuori...

Nell'auto erano nascosti dodici lingotti d'oro per il valore di 4,5 milioni di euro. Nei guai un italiano residente in Svizzera fermato nel giorno di Pasqua da una pattuglia di finanzieri di Ponte Chiasso in azione di "retrovalico" (cioè fuori dagli spazi doganali). L'uomo era alla guida di una utilitaria e con lui, a bordo, c'erano la moglie e i tre figli piccoli. I finanzieri che hanno intercettato la vettura hanno svolto un normale controllo, ma siccome hanno notato un crescente nervosismo da parte dell'uomo e della moglie, hanno deciso di approfondire il controllo e hanno, pertanto, chiesto all'uomo di condurre l'auto in caserma dove è stata eseguita un'accurata ispezione. All'interno di due doppifondi ricavati sotto i sedili dell'auto sono stati, quindi, rinvenuti dodici lingotti d'oro, per un peso complessivo di 110 chilogrammi.

Ogni lingotto, privo di attestazione sulla provenienza e il grado di purezza, era confezionato in comune carta di giornale avvolta con nastro adesivo. L'uomo è risultato essere legale rappresentante di una società svizzera. Non ha fornito spiegazioni né dimostrato la legittima provenienza del prezioso metallo. E' stato denunciato a piede libero per il reato di riciclaggio (art. 648-bis del codice penale) mentre l'oro e l'autovettura sono stati sottoposti a sequestro preventivo d'urgenza. Sono ora in corso le indagini per accertare provenienza e destinazione dell'oro.

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