Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Gender, la lettera di Fermi: "Difendo la famiglia naturale da ipocrisie e indottrinamenti rischiosi"

La lettera inviata dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Alessandro Fermi, agli amministratori comaschi del partito affinché portino nei rispettivi consigli comunali una mozione contro la "teoria gender" e "a difesa della famiglia...

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La lettera inviata dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Alessandro Fermi, agli amministratori comaschi del partito affinché portino nei rispettivi consigli comunali una mozione contro la "teoria gender" e "a difesa della famiglia naturale" ha suscitato un grandissimo dibattito nelle ultime ore. Moltissime le reazioni e i commenti, in molti casi provenienti da politici e amministratori (sia favorevoli che contrari) e in altri da lettori e cittadini, ognuno con la propria opinione. Dopo un giorno di "pausa", per così dire, Fermi ha voluto rispondere e spiegare ulteriormente la propria posizione. Allegando anche alcune immagini di testi - alcuni preparati dall'Ufficiona nazionale anti discrinazione per il Ministero delle Parti Opportunità ai tempi del governo Monti, ma poi mai introdotti nelle scuole, altri di "pura lettura" - nei quali, secondo l'interpretazione di Fermi è evidente il tentativo di veicolare messaggi a suo avviso "pericolosi" nel senso di una "deriva sociale che rischi domani di considerare naturale anche una adozione tra persone dello stesso sesso".

Di seguito, l'intervento integrale di Alessandro Fermi.

Ho letto in questi giorni molti commenti rispetto all'iniziativa che ho lanciato per sollecitare i consigli comunali ad affrontare il tema della possibile introduzione anche nelle scuole materne e primarie della nostra provincia di iniziative che possano mettere in discussione uno dei cardini della nostra società quale è la famiglia intesa nella sua naturale declinazione di uomo, donna e prole. Ho preso atto come i più, probabilmente per sfuggire al tema, si siano concentrati in elucubrazioni mentali sulla esistenza o non esistenza della "teoria gender". Lascio queste riflessioni, studi, contorsioni filosofiche ai ben pensanti. Sinceramente al sottoscritto che esista o non esista questa teoria da un punto di vista scientifico interessa meno di zero. Quello che invece preoccupa è l'ipocrisia, il silenzio che circonda questo tema. Perché nessuno può negare l'esistenza di opuscoli, libri, fiabe, racconti che mostrano una famiglia diversa da quella che la legge della Natura ha creato e che nessuna legge dello Stato deve ignorare o tentare di modificare. Un conto è la lotta alle discriminazioni, altro è l'indottrinamento della teoria secondo cui non siamo uomini o donne ma ciò che vogliamo essere.

Sbaglia ancora di più chi questa tesi la vuole introdurre nelle scuole con il bollino dell'Europa o di un ufficio di Governo spacciandola come lotta alle discriminazioni. Non stiamo parlando di fantascienza perché in alcune scuole questo è già avvenuto ed in altre si discute dell'opportunità. La preoccupazione non è che opuscoli o fiabe come queste possano turbare la mente di un bambino ma combatterò sempre qualsiasi, piccola o grande che sia, concessione che possa accreditare o legittimare una deriva sociale che rischi un domani di considerare naturale anche una adozione tra persone dello stesso sesso.

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