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Morte di Gaetano Banfi, il 32enne accusato chiede l'archiviazione: indagini chiuse

Secondo la difesa non ci sono elementi concreti e quelle della questura sarebbero solo ipotesi dubitative

Il ragazzo di 32 anni di Cassina Rizzardi, accusato di aver investito e ucciso (omicidio colposo) il 22enne Gaetano Banfi, lo scorso 20 ottobre alle 5.30 del mattino, nel sottopassaggio di via Clemente XII, a Camerlata, ha chiesto l'archiviazione. Le indagini sono state ufficialmente chiuse e Stefano Piccolo, questo il nome dell'accusato, ha depositato tramite i suoi legali, una memoria difensiva e chiesto, per mancanza di prove e di una ricostruzione attendibile, che la sua posizione venga definitivamente archiviata. 

La difesa ha dichiarato che l'auto di Piccolo non aveva segni di ammaccature e che le ipotesi riportate dalla questura sono solo di carattere dubitativo, pertanto l'accaduto sarebbe, secondo l'avvocato Andrea La Russa, dovuto alla caduta accidentale di Banfi in un tratto buio "di notte e vestito di scuro, e in posizione trasversale, tale da essere un ostacolo impossibile da evitare". 

Sul veicolo non vi sarebbero particelle ematiche e anche la ricostruzione fatta con le telecamere non indicherebbe manovre azzardate o imprudenti da parte del suo assistito. 

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