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Gaddi e l'azzardo (rivendicato) della foto con Dario Fo, il Nobel arcinemico di Silvio

Gaddi e l'azzardo (rivendicato) della foto con Dario Fo, il Nobel arcinemico di Silvio

Gaddi e l'azzardo (rivendicato) della foto con Dario Fo, il Nobel arcinemico di Silvio

Una foto in compagnia di Dario Fo pubblicata da Sergio Gaddi, l'uomo che "ama" Silvio Berlusconi ininterrottamente da oltre 20 anni, sta facendo discutere. Per primi, naturalmente, i seguaci dell'ex assessore alla Cultura nella giunta Bruni e...

Una foto in compagnia di Dario Fo pubblicata da Sergio Gaddi, l'uomo che "ama" Silvio Berlusconi ininterrottamente da oltre 20 anni, sta facendo discutere. Per primi, naturalmente, i seguaci dell'ex assessore alla Cultura nella giunta Bruni e attuale capogruppo di Forza Italia a Como. Un piccolo esercito che, alla vista dell'immagine (scattata ieri alla mostra veronese dedicata da Fo a Maria Callasa), si è diviso piuttosto nettamente tra chi saluta con favore l'omaggio del comasco al grande artista e chi, invece, rimprovera a Gaddi di aver celebrato un acerrimo nemico politico".

Lui, Gaddi - forse forte anche degli 82 "mi piace" all'immagine - ha commentato con stile olimpico: "Bando ai pregiudizi. Ideologicamente non lo amo, ovvio, ma il talento, quando c'è, va riconosciuto a prescindere".

Eppure, come si diceva, nei commenti apparsi sulla sua pagina Facebook non mancano critiche anche pesanti. Dovute, probabilmente, alle numerosissime prese di posizione politiche di Dario Fo - oggi molto vicino al Movimento 5 Stelle - nei confronti di Silvio Berlusconi, venerato da Gaddi. Per dire, nel marzo 2011 a Milano, nell'ambito di una manifestazione a difesa della Costituzione, quando l'ex premier si presentò in pubblico con un cerotto sul viso dopo un intervento dentistico, il premio Nobel ironizzò dicendo che "forse lo hanno operato dal di fuori, perché lui non apre mai bocca, specie nei processi".

E ancora: "Eravamo una Repubblica fondata sul lavoro, non sullo sfruttamento. Un tempo, le leggi ad personam non esistevano. Ora dire che la legge è uguale per tutti sembra una battuta". Il premio Nobel poi ironizzò sulla vicenda Ruby chiedendosi se sia possibile che Berlusconi quando telefonò in Questura per farla affidare al consigliere regionale Nicole Minetti fosse davvero convinto che la ragazza fosse nipote di Mubarak. "Se è così - disse Fo - allora è sc...". Clamoroso, in tempi molto più recenti (maggio 2014), lo sfogo del premio Nobile contro gli elettori di Berlusconi dopo essere caudto in uno dei celebri scherzi telefonici della coppia di Radio24, Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Fo, quasi sconvolto dal sostegno di cui ancora godeva l'ex premier, si lasciò andare sugli italiani: "Hanno pure votato quel f... di Berlusconi".

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