Cronaca

Futura Ticosa come Expo: spuntano Cardo, Decumano e Corte del Gusto

Tra le centinaia di pagine uscite dal faldone Ticosa che gelosamente custodiscono a Palazzo Cernezzi politici, dirigenti e i privati di Multi, due sono uscite pubblicamente. Non granché, eppure anche soltanto in quei due fogli A4 pinzati...

Futura Ticosa come Expo: spuntano Cardo, Decumano e Corte del Gusto

Tra le centinaia di pagine uscite dal faldone Ticosa che gelosamente custodiscono a Palazzo Cernezzi politici, dirigenti e i privati di Multi, due sono uscite pubblicamente. Non granché, eppure anche soltanto in quei due fogli A4 pinzati assieme sono contenuti 2-3 spunti per avere un'idea largamente di massima del "masterplan" a cui stanno lavorando amministrazione e investitori. Curioso notare, pur nelle ultraschematiche immagini diffuse, che - probabilmente sull'onda di Expo 2015, pur anch'esso rifacendosi alla pianta degli insediamenti romani di cui Como è celebre esempio - le due grandi vie principali, disposte a forma di croce, vengono chiamate Cardo e Decumano. Quest'ultimo, che sarà l'asse principale del nuovo quartiere, di fatto solcherà l'area da via Grandi alla Santarella, in maniera quasi parallela a viale Innocenzo. Il Cardo, invece, intersercherà mettendo in comunicazione pedonale e diretta il Cimitero Monumentale e, finalmente, via Milano Alta, passando poco distante dalla sede della ex Circoscrizione 6.

Altra novità desumibile dalle pure scarne informazioni cartacee, riguarda il nome (ufficioso, naturalmente) con cui viene probabilmente battezzato il polo commerciale, all'apparenza soprattutto nella parte alimentare-gastronomica. Non comprensibile altrimenti la dicitura stampata come "Corte del gusto". Conferme, invece, per altri elementi, tra cui il parco urbano che appare spostato a ridotto del Cimitero Monumentale, a formare una fascia verde di interconnessione e separazione al tempo stesso tra via Regina e il nuovo quartiere, i giardini pensili proprio al limitare del bosco, spostati verso via Grandi e poco altro ancora.

Vanno da considerare confermati senza dubbio gli elementi principali già noti: 140 appartamenti totali da destinare ad housing sociale, spazi per il terziario e commerciali (con il limite della media distribuzione, anche per l'alimentare), un parcheggio interrato di un solo piano per circa 770 posti auto e una nuova maxi-rotatoria tra via Grandi e viale Roosevelt.

Entro fine mese, l'amministrazione - che ha acquisito i pareri legali sulla fattibilità o meno dell'accordo bis con Multi e che attende i vari nullaosta dagli uffici coinvolti (tantissimi) nell'istruzione della pratica - dovrebbe rendere noto nei dettagli il piano, destinato poi ad approdare in consiglio comunale.
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