Cronaca

Saronno, folla di giovani ai funerali di Matteo Carnelli e Alessandro Masini

Morti nel tragico incidente del 1° dicembre

L'arrivo delle salme di Matteo Carnelli e Alessandro Masini

Immane dolore, infinita tristezza e grande commozione: i funerali di Alessandro Masini e Matteo Carnelli sono stati strazianti. Non solo per le loro famiglie ma anche per i tantissimi giovani amici dei due ragazzi minorenni morti nell'incidente di Saronno-Solaro in quella maledetta notte tra l'1 e il 2 dicembre 2017. Il funerale del terzo giovane deceduto quella notte, Davide Greco, 20 anni, si svolgeranno sabato 9 dicembre alle 15 a Rovello Porro dove abitava, esattamente come Matteo Carnelli. Alessandro Masini, invece, era di Saronno.
 Alessandro e Matteo Carnelli, 16 anni, erano amici ma anche compagni di scuola, frequentavano, infatti, il Prealpi di Saronno. Tantissimi loro coetanei, compagni di scuola e atleti dell'ambiente calcistico che frequentavano i ragazzi, hanno voluto stringersi intorno al dolore dei familiari delle vittime ed esprimere il loro dolore e il loro cordoglio. Nel video l'ingresso delle bare in chiesa.

In chiesa è stata distribuita una lettera del parroco don Armando Cattaneo dedicata agli amici di Matteo e Alessandro.


Saronno 7 dicembre 2017
Ragazzo mio, ciao. Ho visto piangere tanti come te, domenica sera nella Chiesa di Rovello e ho provato un grande rispetto per le vostre lacrime, che si mescolavano con le mie.
Piangere per un amico è una cosa grande. E’ diverso dal piangersi addosso e ti voglio dire che il dolore è la misura dell’amore. Chi soffre di più è chi ama di più.
C’è chi non vuole amare nessuno per ?on soffrire, ma così neanche vive e neanche gode: è solo un morto che cammina.
“Quando una stella muore, fa male, fa male” (Giorgia).
Qui sono morti due ragazzi come te e ciascuno di voi vale più di mille stelle.
Se vedi che a soffrire di più sono i genitori di Ale e Matteo, è perché loro sono quelli che li amano di più. E vale anche per te: sono sicuro che nessuno ancora ti sta amando come tua mamma e tuo papà.
Magari ti dà fastidio, ma sento che te lo devo dire perché è la verità.
Un giorno ci sarà uno/una che li batterà: ti auguro di trovarlo/a E ALLORA TIENILO/A PER TUTTA LA VITA.
Non so cosa pensi del ragazzo che guidava. Io non lo condanno. Mi hanno detto che lui aveva accettato di portarli alla festa per amicizia, per fare loro un favore e quindi è un bravo ragazzo.
Ha fatto una svista e l’ha pagata carissima. Chissà le volte che nella vita io ho fatto una svista e mi è andata bene.
Vedi, LA VITA E’ UN MISTERO. Perché sei venuto al mondo? Non lo sai. Perché si muore e quando si muore? Non lo sai. Non lo so. La vita è una pista piena di tracce, di indizi, come una caccia al tesoro. Metti via quel cellulare e partecipa alla caccia al tesoro.
Si, la vita è un mistero, una cosa però la so: la marea di gente che c’è qui è sicura di una cosa: L’AMORE E’ PIU’ FORTE DELLA MORTE. L’AMORE SFONDA LA MORTE, VA OLTRE, LA VINCE e tutti siamo qui per gridarlo insieme.
E questa volta so anche il perché. Sono un cristiano e ci credo: PERCHE’ “AMORE” E’ IL NOME IN CODICE PER DIRE “DIO”. Dio vince la morte. E’ il Dio amante della vita. Se in Dio non ci credi, ma sei uno che VUOLE BENE DAVVERO, può bastare.
Se sei un cristiano e credi in Dio Padre, così come ce lo ha fatto conoscere Gesù, allora chiedigli di far giocare Ale e Matteo nella squadra del Paradiso.
“NESSUNO HA UN AMORE PIU’ GRANDE DI CHI DA’ LA VITA PER I SUOI AMICI”, diceva Gesù. Lui l’ha fatto. Ma, si sa, Lui è un fuoriclasse.
Ciao. Un abbraccio

don Armando, il prete che piangeva con te e i tuoi amici

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