Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Viale Varese, 23

Funerali dei bambini morti nell'incendio: Como in lutto

La madre ha chiesto ai giornalisti di non scattare foto e girare video in chiesa

I funerali dei bambini

Giovedì 26 ottobre si sono svolti i funerali dei bambini morti nell'incendio di Como avvenuto in via per San Fermo lo scorso 20 ottobre 2017. Il rito di commiato è stato officiato secondo il rito della Chiesa evangelica pentecostale (alla quale appartengono la mamma e i suoi piccoli, che ne frequentavano anche i percorsi di catechismo). 

Alle 15 sono arrivati quattro autofunebri con le quattro bare bianche, accompagnate all'interno della chiesa in un clima di grandissima commozione. Qui il video dell'ingresso delle bare nella Basilica.
Il Santuario del Crocifisso, in viale Varese a Como, ha visto infatti una foltissima partecipazione non solo da parte degli amici e parenti della famiglia, ma anche di tanti cittadini comaschi che non conoscevano né le piccole vittime né il loro padre, ma che sono rimasti colpiti e sgomenti per la tragedia avvenuta all'ultimo piano della palazzina di via per San Fermo. 

Tanta l'emozione della città colpita dal dramma di questa famiglia, come testimonia la folla assiepata in viale Varese al momento dell'uscita delle quattro bare bianche dalla chiesa, salutate da un lungo e intenso applauso.

Vittime del folle gesto del padre

Siff, Sophia, Soraya e Saphiria: sono i bambini diventati il simbolo del malessere e del disagio sociale vissuto da tante, troppe famiglie in Italia e anche a Como. Sono le vittime innocenti, morti per mano del proprio padre, il marocchino Faycal Haitot, che da mesi chiedeva aiuto alle istituzioni cittadine per garantire il sostegno alla sua famiglia ed evitare il rischio che a lui e a sua moglie fosse tolto l'affidamento dei figli. E' stata forse proprio questa paura che ha fatto germogliare il seme della follia fino a spingerlo al truce omicidio dei propri bambini. Avevano solo 3, 5, 7 e 11 anni.

La richiesta della madre: niente foto

Nella chiesa del Santissimo Crocifisso, in viale Varese 23, non sono state ammesse telecamere o macchine fotografiche. La mamma ha chiesto di rispettare l'intimità di questo immane dolore. Per questo motivo è stato anche predisposto un servizio d'ordine, per garantire che nessuno immortalasse le esequie con foto o video.

Il lutto cittadino

Il sindaco Mario Landriscina "ritenendo opportuno e doveroso farsi portavoce del sentimento diffuso di solidarietà e vicinanza alla madre" ha invitato "la cittadinanza tutta e gli esercenti a partecipare al lutto cittadino proclamato per domani". Inoltre, l'amministrazione comunale "ritenuto opportuno e doveroso farsi portavoce del sentimento diffuso della città davanti al dramma di venerdì scorso in via per San Fermo, il sindaco Mario Landriscina, a nome dell'Amministrazione Comunale, ha disposto di esporre le bandiere a mezz'asta negli immobili comunali nel giorno delle esequie in segno di partecipazione, di solidarietà e di sostegno alla madre dei quattro bambini morti in quella circostanza".

Il rito evangelico

Le esequie, secondo il rito della Chiesa evangelica pentecostale, sono state presiedute dal pastore di Como Gianni Di Giandomenico.
Era presente anche il pastore di Lugano Pietro Lamanna, alla guida della Chiesa evangelica pentecostale di Como per dieci anni (prima del pastore Di Giandomenico). La liturgia evangelica pentecostale ha come centro di riferimento la Parola di Dio, alternata a canti e a momenti di commento e ricordo personale. I pastori Di Giandomenico e Lamanna hanno espresso il desiderio che al rito di commiato fosse presente anche un rappresentante della Chiesa cattolica locale: un invito accolto con grande disponibilità e, nel rispetto della celebrazione esequiale, ha portato il suo saluto, prima dell’inizio del rito, monsignor Carlo Calori, Vicario foraneo della città di Como.

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