Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Frode fiscale per oltre 100 milioni: denunciati a Como 24 imprenditori

Una frode fiscale da oltre 100 milioni di euro che ha portato a evadere l'Iva per circa 32 milioni. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Como sta dando esecuzione già da questa mattina al sequestro di beni mobili e immobili...

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Una frode fiscale da oltre 100 milioni di euro che ha portato a evadere l'Iva per circa 32 milioni. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Como sta dando esecuzione già da questa mattina al sequestro di beni mobili e immobili intestati a due società comasche e ai suoi due amministratori che ora sono indagati nell'ambito di una maxi inchiesta della procura lariana coordinata dal pm Massimo Astori. Il sistema di frode viene definito "carosello". I sequestri disposti dal Gip di Como Nicoletta Cremona, coinvolgono 11 conti correnti, 3 depositi titoli, 6 tra immobili e terreni dislocati in due province, 4 veicoli e partecipazioni societarie in 6 aziende, per un valore complessivo di circa 32 milioni di euro. E' stato applicato l'innovativo istituto del sequestro per equivalente, che permette di confiscare anche beni non direttamente connessi al reato, ma che siano nella disponibilità dell'indagato. In caso di condanna, pertanto, i beni verranno confiscati ed acquisiti dall'erario.

Come funzionava la frode

Sono state individuate nel complesso 23 società "cartiere" operanti a livello nazionale (Lazio, Campania, Toscana e Piemonte) che tra il 2006 e il 2010, attraverso la triangolazione con 5 società in altri stati dell'Uninone europea (Spagna, Germania, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Cipro), hanno introdotto sul territorio italiano articoli di elettronica evadendo l'Iva mediante fatture per operazioni inesistenti. "Tale meccanismo - hanno tenuto a sottolineare dal comando delle Fiamme Gialle di Como - oltre ad aver determinato una colossale evasione fiscale, ha fortemente contribuito ad inquinare, il mercato nello specifico settore, poiché la vendita di prodotti con l'Iva "lavata" mette fuori mercato gli operatori onesti che pagando l'imposta dovuta, si trovano a vendere i prodotti ad un prezzo maggiore".

Gli indagati

A beneficiare del sistema di frode sono state due aziende comasche che hanno annotato nella propria contabilità fatture false per oltre 100 milioni di euro, evadendo IVA e imposte dirette per complessivi 32 milioni di euro. Sono stati inoltre denunciati alla magistratura lariana 24 imprenditori per frode fiscale, emissione ed utilizzo di fatture false ed indebita compensazione di crediti IVA e sono state interessate dalle indagini altre 8 Procure della Repubblica competenti per territorio (Roma, Napoli, Santa Maria Capua Vetere, Nola, Tivoli, Pisa, Torino, Latina).

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