Cronaca

Profumi e frode fiscale, evasi 27 milioni di euro: 4 arrestati

OperazioneAmerican Brands: nelle indagini dirette dal pm Giuseppe Rose il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Como ha accertato bancarotta fraudolenta e appropriazione indebita di oltre 19 milioni di euro ai danni di...

Operazione American Brands: truffa per 27 milioni. Quattro arrestati-2

OperazioneAmerican Brands: nelle indagini dirette dal pm Giuseppe Rose il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Como ha accertato bancarotta fraudolenta e appropriazione indebita di oltre 19 milioni di euro ai danni di un'azienda comasca di profumi e ha scoperto una frode fiscale da 27 milioni di euro.

L'operazione si è conclusa con l'arresto di 4 persone ritenute responsabili (tre in carcere e uno ai domiciliari) e con il sequestro di beni immobili e altri di valore, come una Rolls Royce, per un valore complessivo di 32 milioni di euro.

I sequestri

I sequestri sono stati disposti, come gli arresti, dal Gip del Tribunale di Como, Francesco Angiolini, e riguardano: 21 tra conti correnti bancari e cassette di sicurezza, 16 tra immobili e terreni dislocati in cinque province (Varese, Livorno, Bologna, Lucca, Messina), tra cui una villa del valore di 5 milioni di euro con piscina e bosco privato, 4 autoveicoli tra cui una Rolls Rooyce e partecipazioni societarie in 3 aziende.

Come avveniva la truffa

I fatti contestati risalgono al periodo periodo 2005-2009 e il meccanismo fraudolento era stato posto in essere dal vecchio top management, con l'appoggio dei soci di maggioranza, di una famosa azienda italiana, nonché dai due amministratori di una nota società comasca produttrice di articoli di profumeria, fallita nell'aprile del 2009 con un'esposizione passiva per oltre 14 milioni di euro. Il meccanismo avrebbe permesso, grazie a sofisticati artifici contabili e finanziari, anche tramite la costituzione di imprese "esterovestite", esistenti, cioè, solo sulla carta fuori dal territorio nazionale, ma in realtà fiscalmente residenti in Italia, o situate nei cosiddetti paradisi fiscali, di appropriarsi del patrimonio della società fallita, permettendo allo stesso tempo ai responsabili della frode di arricchirsi, con un danno all'erario in termini fiscali, per una base imponibile sottratta a tassazione pari a 27 milioni di euro.

Soggetti coinvolti

Le società complessivamente coinvolte sono 14, di cui 8 estere (Portogallo, Germania, USA, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti) e le altre dislocate sul territorio nazionale (Lombardia e Emilia Romagna). I reati contestati sono l'associazione a delinquere finalizzata a commettere più delitti di bancarotta fraudolenta, reati tributari (omessa dichiarazione, omessa versamento di IVA, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti) e appropriazione indebita, tutti con l'aggravante della transnazionalità.

L'attuale proprietà della nota azienda è risultata parte offesa nell'ambito dei fatti contestati.
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