Frisoni stronca le proteste: "Piazza De Gasperi non è dei bar, non si lamentino"

Dopo il muro opposto al gruppo di vigili del Sulpm che si è presentato in consiglio comunale lunedì sera per protestare, l'assessore comunale Paolo Frisoni conferma la sua fama di duro dall'aspetto mite. E, nel replicare questa volta ai forti...

Cantiere in piena stagione, tavolini sfrattati: i locali di piazza De Gasperi contro il Comune

Dopo il muro opposto al gruppo di vigili del Sulpm che si è presentato in consiglio comunale lunedì sera per protestare, l'assessore comunale Paolo Frisoni conferma la sua fama di duro dall'aspetto mite. E, nel replicare questa volta ai forti malumori degli esercenti dei locali di piazza De Gasperi - destinata a chiudere per riqualificazione da metà marzo a metà maggio, nel pieno della stagione dei tavolini - l'esponente della giunta non concede alcuno spiraglio nemmeno in questo caso.

"Abbiamo fatto un incontro con i rappresentanti dei locali la scorsa settimana e soltanto uno di loro ha chiesto di spostare a ottobre i lavori - spiega Frisoni - Io l'ho escluso immediatamente e lo confermo senza problemi anche adesso. I lavori sono coordinati sulla base di un cronoprogramma e devono partire, non esiste la possibilità di rinviarli".

Ma il vero nodo della questione, almeno secondo l'assessore, è un altro ancora, che dovrebbe portare esercenti e titolari di piazza De Gasperi - letteralmente - "ad accontentarsi senza protestare".

"Devono capire che lì non stiamo lavorando per fare un luogo a uso e consumo dei tavolini - spiega - ma stiamo realizzando una piazza pubblica. Che poi gli spazi vengano dati anche a loro in concessione, va bene a tutti. Ma il Comune non lavora per i bar, in piazza De Gasperi potremmo anche fare altro - sottolinea Frisoni - Inoltre, io, come assessore al Bilancio, non potrei mai tenere fermi 6 mesi i soldi per quell'intervento, con tutte le urgenze che abbiamo in città e la penuria di fondi a disposizione li dirotterei immediatamente su altre priorità. Se non partissero i lavori adesso, sposterei senza dubbio il finanziamento altrove prima dell'autunno".

Senza appello il finale: "Fino a 2 anni fa quei locali non avevano nemmeno i tavolini a disposizione. C'erano soltanto il traffico di passaggio e un parcheggio. Ora che rifacciamo la piazza, non si lamentino. Siano contenti che si migliora la città".

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