Frisoni: "Giunta compatta ma dai partiti serve chiarezza: dicano se la sostengono o no"

Se si pensa che a lui, già 30 anni fa assessore alla Viabilità sotto le insegne della Democrazia Cristiana, si deve l'applicazione del cosiddetto "girone" alla viabilità cittadina, ben si capisce che l'esperienza politica non gli manca. Per questo...

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Se si pensa che a lui, già 30 anni fa assessore alla Viabilità sotto le insegne della Democrazia Cristiana, si deve l'applicazione del cosiddetto "girone" alla viabilità cittadina, ben si capisce che l'esperienza politica non gli manca. Per questo abbiamo chiesto all'assessore Paolo Frisoni, oggi membro della giunta Lucini come tecnico esterno, un parere sul momento drammatico che sta vivendo l'amministrazione scossa da inchieste, arresti di dirigenti e fratture politiche in maggioranza.

paolo-frisoni-15"Dal punto di vista personale, io continuo a lavorare come prima e vado avanti - afferma Frisoni - Naturalmente, questo varrà finché ci sarà una maggioranza politica che sostiene tutta la giunta di cui faccio parte. Ad oggi, devo dire che la decisione di tutti i gruppi di votare contro la mozione di sfiducia al sindaco mi pare un primo passo importante per proseguire il mandato". Vista da "dentro", la giunta descritta da Frisoni appare solida e, anzi, più unita di prima. "Nei momenti difficili - dice l'assessore al Bilancio - queste cose succedono. Anche in questi giorni l'impegno di sindaco e noi assessori è totale, anche se è impossibile nascondere che l'assenza di dirigenti di primo piano sta creando problemi pratici nell'attività, oltre a lasciare segni sul piano umano. Però in giunta in questi giorni ci parliamo persino più di prima, c'è unità di intenti".

fanetti-orsenigoIl vero nodo, dunque, secondo Frisoni è soprattutto politico. E va cercato fuori da Palazzo Cernezzi.

"In questi giorni così difficili - afferma - è vero che un momento importante è stata la compattezza della maggioranza nel voler respingere la sfiducia. Ma sarebbe bello, anzi forse sarebbe proprio necessario che le forze politiche e i partiti fuori dall'amministrazione dessero segnali più chiari ed espliciti di sostegno. Personalmente credo che dal Pd, dalle liste e dagli altri partiti che hanno supportato fino a oggi la maggioranza e la giunta dovrebbe arrivare in maniera palese un segno di appoggio e di fiducia. Naturalmente, se questo è possibile, altrimenti possono toglierci la fiducia e chiudere qui l'esperienza. Di sicuro, così, senza prese di posizioni forti e decise, lasciando questo clima di incertezza che genera inquietudine, non si potrebbe andare avanti per un anno. Saremmo allo sbaraglio". Poco convinto che un commissariamento con contestuale dimissioni del sindaco Lucini potrebbero migliorare le cose ("Basta che in maggioranza si decidano alcune priorità precise da portare avanti da qui al 2017, non serve un commissario"), la chiusura è a metà tra l'ironia e il crudo realismo: "Come diceva quella poesia? Ah sì: si sta come d'autunno sugli alberi le foglie...". Eppure, siamo a giugno.

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