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Francesca e Tommaso in Italia: "L'incidente in Russia non ci fermerà, presto ancora in viaggio"

Provati nel fisico ma non nello spirito. Incredibilmente il morale è alto, nonostante le fratture, le lesioni e le operazioni chirurgiche. Nonostante il grave incidente in moto sulle strade russe Francesca e Tommaso sorridono sui letti...

Provati nel fisico ma non nello spirito. Incredibilmente il morale è alto, nonostante le fratture, le lesioni e le operazioni chirurgiche. Nonostante il grave incidente in moto sulle strade russe Francesca e Tommaso sorridono sui letti dell'Humanitas di Rozzano dove sono giunti l'altro ieri grazie a un volo privato (pagato dall'assicurazione) che li ha riportati in Italia da Ufa in Bashkiria, dove è avvenuto, appunto, l'incidente.

Francesca Bresciani e Tommaso Cazzaniga erano partiti da Como lo scorso 28 giugno con il progetto Oltre la Strada. Destinazione Mongolia, ma non ci sono mai arrivati. Dopo dieci giorni di viaggio è accaduto l'imprevisto. Un incidente inevitabile visto che non è stata colpa loro, come ha spiegato Tommaso che al momento dell'incidente era alla guida della moto: "Quando mi sono risvegliato sul letto di ospedale a Ufa mi hanno detto che Francesca era in sala operatoria. Sono stati attimi terribili. Ho temuto di essere io la causa dell'incidente. Poi mi hanno spiegato che la polizia ci aveva scagionato completamente, che la colpa non era nostra e che Francesca nonostante le fratture e lesioni non era in pericolo di vita. Allora mi sono tranquillizzato". tommaso-cazzaniga

Attimi terribili anche quelli vissuti da Francesca al risveglio. le notizie su Tommaso non erano certo confortanti: "Mi hanno detto che aveva alcune vertebre rotte. Poi per fortuna mi hanno detto che riusciva comunque a camminare e che aveva ancora sensibilità agli arti".

L'avventura, o meglio, disavventura si è conclusa per il meglio. Francesca ha rotto il femore e l'omero destri, alcune costole e ha riportato un trauma cranico con copiosa perdita di sangue, ma si rimetterà completamente. L'intervento chirurgico eseguito in Bashkiria è andato per il meglio, grazie anche alla sovrintendenza video eseguita a distanza dai medici dell'Humanitas. Per Tommaso, invece, nessun intervento: "A Ufa i medici volevano operarmi ma i dottori italiani hanno sconsigliato l'intervento. Il midollo non ha subito lesioni, dovrò solo aspettare che le vertebre si rinsaldino".

E quando saranno guariti? "Abbiamo intenzione di riprendere il viaggio da dove lo abbiamo interrotto, però in auto. La moto, comunque, non l'abbandoneremo Torneremo a viaggiare sulla due ruote. Non crediamo che possa succederci ancora una disavventura come questa che, comunque, ci ha arricchito molto e dalla quale abbiamo tratto tanti insegnamenti. Ringraziamo tutti coloro che hanno seguito la nostra storia sul Facebook e che ci hanno manifestato tutto il loro affetto".

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