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"Forte sostegno a Lucini sulle paratie". Quando il gotha di Como si schierò col sindaco

"Forte sostegno a Lucini sulle paratie". Quando il gotha di Como si schierò col sindaco

"Forte sostegno a Lucini sulle paratie". Quando il gotha di Como si schierò col sindaco

Villa del Grumello, sede del Tavolo Come noto, domattina il sindaco di Como Mario Lucini si presenterà a Villa del Grumello per partecipare alla seduta del Tavolo per la competitività della provincia di Como. Cos'è questo Tavolo? Un organismo...

Villa del Grumello, sede del Tavolo

Come noto, domattina il sindaco di Como Mario Lucini si presenterà a Villa del Grumello per partecipare alla seduta del Tavolo per la competitività della provincia di Como. Cos'è questo Tavolo? Un organismo pletorico, una specie di "Cnel alla comasca" che raggruppa l'intero mondo economico, politico, sociale, culturale e così via del capoluogo e del territorio (qui trovate chi ne fa parte) e che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe servire a cementare le forze vive del territorio attorno alle grandi scelte strategiche e ai grandi progetti di interesse comune che riguardano la provincia. Un intento oggettivamente nobile e condivisibile, che ha prodotto anche qualche risultato, sebbene l'efficacia dello strumento risulti probabilmente appesantita dalle enormi dimensioni dello stesso a cui si sommano le più disparate partecipazioni. Come momento di confronto tra gli attori della vita lariana, comunque, il Tavolo mantiene un certo valore, soprattutto simbolico.

cantiere-paratie-panoramicaAd ogni modo, un piccolo tuffo nella memoria recente risulta utile per capire le condizioni di partenza in cui matura l'incontro di domani sulle paratie. Non bisogna andare tanto indietro, basta risalire a 3 anni fa praticamente esatti. Era il 9 luglio 2012, il centrosinistra aveva vinto le elezioni comunali da una manciata di giorni e il neosindaco Lucini si presentò al Tavolo per la prima volta proprio per illustrare le sue intenzioni circa il cantiere delle paratie. Ovvero, per informare le élites lariane della sua intenzione di procedere esattamente come si è poi proceduto, fino ad arrivare alla terza perizia di variante ora nel mirino, o meglio, diciamolo pure, bocciata dall'Autorità Nazionale Anticorruzione che indica (salvo controdeduzioni vincenti del Comune da qui a 40 giorni) la necessità di azzerare tutto e ripartire da capo.

polacchini-tavolo-competitivitàNel luglio 2012, il Tavolo era presieduto dal presidente di Confcooperative (oggi presidente della Fondazione Volta), Mauro Frangi (oggi invece ne è a capo Annarita Polacchini). E l'organismo da lui diretto - risulta all'unianimità - compì un atto politico senza precedenti nei confronti del cantiere del lungolago e del sindaco Lucini. Cioè firmò e diffuse un documento di sostegno totale al primo cittadino e alla sua linea che prevedeva una sterzata netta rispetto all'operato dei suoi predecessori, a partire dalle modifiche di alcune parti sostanziali del progetto e dalle nuove indagini volute da Lucini per valutare i rischi per gli edifici vicini al cantiere (quello che poi è divento celebre come espressione della "sorpresa geologica", bocciata invece dall'Anac).

Da sinistra: Gilardoni, Ferro e LuciniQuesto il testo del documento prodotto dal Tavolo che "ribadisce che l'attuale situazione di stallo sta causando gravi danni di immagine alla città di Como e significativi danni economici al sistema produttivo turistico-commerciale; conferma l'urgenza di pervenire ad individuare una soluzione definitiva del problema; sostiene con forza, pertanto, il Sindaco e l'Amministrazione Comunale nelle iniziative finalizzate ad individuare, attraverso uno specifico incontro con la Presidenza della Regione Lombardia, le modalità più efficaci di intervento per garantire, nel più breve tempo possibile, una soluzione ragionata e sostenibile al problema del lungolago; ritiene necessario, in particolare, pervenire, di concerto con la Regione Lombardia, ad una ridefinizione e ad un ridimensionamento del progetto originario, adeguandolo alle mutate condizioni e operando per limitare l'invasività delle opere; invita tutte le Istituzioni Territoriali, ed in particolare la Camera di Commercio di Como ed i Consiglieri Regionali comaschi, a sostenere la presente iniziativa nelle forme ritenute più idonee; chiede al Sindaco e all'Amministrazione Comunale un costante aggiornamento sull'evoluzione del problema e un diretto coinvolgimento nell'assunzione delle scelte che si renderanno necessarie".

maroni-lucini-11feb15E' verissimo che, da allora, molti attori del Tavolo sono cambiati. Ma, di sicuro, domattina ci si attende come minimo che la prima riflessione collettiva delle istituzioni e delle personalità riunite al Grumello parta da una sincera autocritica collettiva su cosa è stato realmente fatto in 3 anni per dare seguito concreto alle buone intenzioni annunciate il 9 luglio 2012. Perché se è certamente vero che non è a un simile organismo che si poteva chiedere di correggere o modificare tecnicamente la terza variante delle paratie ora bocciata dall'Anac o addirittura la politica della giunta di Palazzo Cernezzi, è altrettanto certo che nessuno o quasi, tra poche ore, al "tavolone" potrà far finta che il documento che dava "forte sostegno" a Lucini e che chiedeva di essere informato con costanza sia stato soltanto un'illusione. Altrimenti, a che servono quella prestigiosa sede e i suoi documenti?

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